Fuoricampo

Marco Cheli

Il Palio di Siena è una delle più importanti manifestazioni del patrimonio culturale italiano e trova il suo culmine in una corsa di cavalli che si tiene all’interno di quella che viene riconosciuta come una delle piazze più suggestive al mondo. Ogni anno, da circa trecento anni, il 2 luglio e il 16 agosto a Siena il tempo si ferma. Mentre dentro la piazza e sui palchi intorno alla pista, migliaia di persone stanno aspettando con il fiato sospeso il momento della partenza, all’esterno, fra gli stretti vicoli medievali, è come se l’orologio si congelasse. Fra sguardi smarriti, suoni ovattati e televisioni accese centinaia di persone che per un motivo o l’altro non riescono ad assistere alla corsa dal vivo, attendono il momento in cui il loro corpo sarà invaso da una scossa di adrenalina. Un’attesa snervante che può durare anche più di un’ora, può non finire mai e costringere a rinviare il palio al giorno dopo. Per poi in poco più di un minuto, esplodere in tutta la sua spettacolarità.

Bio
Nasco a Siena nel 1979, tardi per iniziare a fotografare con la pellicola e presto per godere dei benefici del digitale. Arrivo alla fotografia tramite un percorso parallelo professionale, lavorando come grafico da ormai 20 anni. È proprio grazie alla mia professione che piano piano mi sono affacciato a questo mondo iniziando come autodidatta fino ad arrivare al 2019 quando ho deciso di frequentare un corso in fotogiornalismo dove ho finalmente capito che mi piace “raccontare”.

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