Nevermind if I’m Blind

Matteo Giardiello

Dopo la fine di una relazione importante ho deciso di tornare nel mio paese d’origine Il luogo che mi aveva cresciuto per oltre vent’anni, un tempo rifugio sicuro, mi è apparso trasformato e difficile da affrontare. Nel tentativo di riappropriarmene ho iniziato a esplorarne e fotografarne le notti, le ore più̀ buie, quando tutto sembrava sospeso. Camminavo lentamente tra strade, campi e case, come se mi muovessi sulla scena di un delitto, alla ricerca di tracce e indizi. Con un piccolo flash cercavo di fissare ogni frammento che potesse restituirmi qualcosa di familiare o di perduto. Eppure, anche sulla pellicola, quel territorio appariva oscuro, ostile, frammentato, non più̀ accogliente.
Così ho iniziato a chiedermi: chi è davvero cambiato? Il luogo o io?

Bio
Matteo Giardiello (1998) è un fotografo interessato al territorio, allo spazio e alla loro struttura, esplorati sia in chiave empirica che astratta. La sua ricerca visiva indaga memoria, identità̀ e le tracce lasciate dal tempo e dall’uomo. Laureato in Fotografia all’Accademia di Belle Arti di Napoli, frequenta il corso magistrale in Arti Visive allo IUAV di Venezia. Ha esposto in contesti nazionali e internazionali, tra cui ArteFiera, START/Saluzzo Arte, IPMA Festival e Fondazione Bevilacqua La Masa.

Start typing and press Enter to search

Clic.hè
Panoramica privacy

This website uses cookies so that we can provide you with the best user experience possible. Cookie information is stored in your browser and performs functions such as recognising you when you return to our website and helping our team to understand which sections of the website you find most interesting and useful.