Collettivo
Introduzione alle immagini di
Paolo Contaldo
Nelle foto di Antonio volti e gesti si intrecciano in un ritmo lento, dove il lavoro diventa condivisione.
Tra mani operose e tavolate piene, prende forma un senso concreto di comunità e appartenenza.
Tra folla e fuoco, il rito si muove tra ironia e tradizione, sospeso tra fine e rinascita.
Nel caos condiviso, David ci racconta la comunità dove ci si riconosce e ci si rinnova, anno dopo anno.
Il mare di Corinna appare sospeso, come trattenuto in un tempo che non scorre ma attende.
Tra silenzio e distanza, emerge una quiete fragile, carica di solitudine e desiderio di restare.
Tra sguardi e schermi, l’esperienza sembra scorrere più veloce della memoria che la trattiene.
Nel gesto continuo del mostrarsi, Davide ci porta a farci una domanda su cosa significhi davvero esserci.

