Hemera

Collettivo Nucleo Abitato

Il Collettivo Nucleo Abitato ha realizzato questo progetto con l’intento di far dialogare visioni personali all’interno di una ricerca condivisa: esplorare il confine sottile tra protezione e prigionia, desiderio e paura, il prima e il dopo. Un racconto di attese, esitazioni, possibilità̀ e passaggi narrato con la voce di chi cerca il proprio spazio nel mondo, sospeso tra la necessità di appartenere e l’impulso a trasformarsi. Esistenze nascoste che abitano luoghi silenziosi, appartati, ciascuna in bilico sulla propria soglia.

Bio
Il Collettivo Nucleo Abitato nasce dal desiderio di opporsi alla deriva individualista che permea la nostra epoca. Le fotografe, sebbene residenti in luoghi distanti, hanno deciso di valicare i confini geografici, al fine di condividere i loro percorsi e far dialogare i propri lavori con un fine comune. Nel loro processo artistico utilizzano anche l’autoritratto come strumento espressivo: un mezzo per abitare l’immagine in modo diretto e rendere visibile l’esperienza vissuta, intrecciando corpo e sguardo all’interno della narrazione collettiva. Nucleo Abitato ha già̀ all’attivo la pubblicazione della fanzine “From the edge of the deep green sea” a cura di Simona Ghizzoni e Alessandro Ceccarelli, esposta a Piacenza durante la “Notte della fotografia” nel 2023 e, nello stesso anno, a Derby (UK) al Format Festival.
Fanno parte del collettivo: Cristina Armeni, Cristina Cappellini, Emilia Ferrara, Anna Parisi, Luciana Salemi, Isabella Subacchi eFernanda Trecordi.

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