Mediterraneo antirazzista

Agata Katia Lo Coco

Italia. Palermo, Piazza Magione. Mediterraneo antirazzista.
E’ un pomeriggio caldo di primavera, come ce ne sono in Sicilia. Adulti e bambini, palermitani o del Gambia, da poco approdati, non importa. Loro sono qui, a giocare contro l’odio e per la libertà di essere diversi. Incontro gli operatori sociali impegnati in una Palermo, per nulla facile. Ci sono due campetti di calcio, uno con recinzione e terra battuta, l’altro no. Gli spazi di Piazza Magione sono oggetto di attenzione della campagna “Sport Popolare In Spazio Pubblico”, per un’azione di riqualificazione dell’area, già dal 2013. I giocatori scendono in campo, per dare “un calcio al razzismo”. Si confrontano, sudano… E’ giocare insieme che conta. Il calcio come momento aggregativo sociale. Le gambe dei ragazzi africani sono bianche di polvere, cipria di corse dietro al pallone, i ragazzi italiani sono neri di sole e sudore. Un bambino del quartiere, Francesco diventa guida consapevole del significato della giornata. M’invita a seguirlo, mi dice quanto sia contento di giocare lì, anche in altri giorni, insieme agli altri bambini, vicino ai grandi, in spazi che sono dei “fuori campo”.

Bio
Agata Katia Lo Coco. Fotografa. Videomaker. Vive tra la Sicilia e Roma. Si laurea in D.A.M.S. (Arte) con una tesi sul cinema del deseo di Pedro Almodòvar, approfondendo contemporaneamente gli studi di “Estetica” presso l’Università di Barcellona (Spagna). La sua ricerca artistica è focalizzata sull’immagine, evocata e manifesta, ma sempre “grafìa” dell’Io viandante. Numerose le mostre fotografiche, videoinstallazioni, film e pubblicazioni di foto.

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