WHITE GOLDEN DARK – UN’INTERVISTA A FRANCESCO BOSSO.

Introduzione alla mostra “White Golden Dark” di Francesco Bosso
al Festival dei Due Mondi di Spoleto
dal 28 Giugno al 28 Settembre 2014
Intervista all’autore a cura di 6Glab

E’ aperta a fine giugno a Spoleto White Golden Dark, un trittico che raccoglie i tuoi precedenti lavori White World e Golden Light, insieme all’ultimo nato After Dark. Cosa unisce queste tre opere?
White Golden Dark è un viaggio in 55 immagini che nasce dal desiderio di raccontare il mio personale percorso così come l’evoluzione della mia fotografia nell’arco degli ultimi 10 anni. In queste tre serie si può identificare come soggetto comune il paesaggio, che è in realtà una visione nella quale si fondono in un unicum atmosfere e stati d’animo. Nel corso di un arco temporale così ampio mutano il paesaggio così come gli stati d’animo; lo spettatore è testimone di questo mutamento e può seguirne il percorso attraverso il ritmo dinamico dei colori: dal bianco all’oro, dall’oro all’oscuro, e dall’oscuro al bianco come in una classica ring composition.

Come mai la scelta del bianconero?
La scala dei grigi allude alle tante sfumature della realtà, senza la distrazione del colore. Il bianconero mi aiuta a immortalare atmosfere delicate e poetiche che, al tempo stesso, rivelano l’intimo spirito del luogo.

Per ripercorrere questo decennio e arrivare ad After Dark quindi dobbiamo partire dal bianco e dall’oro, giusto?
Esatto, in White World ho ricercato intensamente la natura, intesa come luogo incontaminato e in un certo senso contrapposto a quello in cui viviamo abitualmente. La natura ci offre delle immagini ricche di dettagli e allo stesso tempo essenziali: White World ha voluto riunire la totalità di questi elementi, sovrapponendoli fino quasi a farli scomparire nei toni del bianco. Dal 2012, poi, la mia ricerca si è indirizzata verso l’incredibile varietà e maestosità della terra islandese con Golden Light, caratterizzata da immagini molto contrastate con spettacolari tagli di luce. E’ la luce, infatti, che si tinge di oro e che mostra la preziosità atavica dei luoghi e la loro memoria.

E così arriviamo ad After Dark, la tua ultima creazione. Cosa puoi dirci a riguardo?
Questa opera è a suo modo un proseguimento di Golden Light che ha rappresentato una netta svolta stilistica nel mio lavoro ed un’evoluzione rispetto a White World. Questo cambiamento è rappresentato dal capovolgimento dei toni: fotograficamente parlando, si è passati da una visione dai toni molto sfumati nelle variazioni e declinazioni del bianco ad una visione assolutamente dark. Questo titolo, After Dark, in realtà vuole essere però un’apertura proiettata verso il futuro e, di conseguenza, un ritorno alla luce, che prepotentemente vuole tornare ad illuminare la scena.

Dove sono ambientati gli scatti di After Dark?
La volontà è stata quella di proseguire un discorso lasciato in sospeso con Golden Light: ho allargato gli orizzonti uscendo dall’Islanda e aprendo i confini al mondo. Caraibi, Thailandia, Cina: i più svariati luoghi del pianeta. Possiamo dire che After Dark raccoglie tutti quei luoghi in cui la bellezza della natura reclama di essere mostrata nella sua forma migliore.

6Glab
Il laboratorio di idee, la nuova divisione dedicata al mondo della fotografia, dell’arte e della cultura di SEIGRADI, agenzia di relazioni pubbliche e marketing communications fondata nel 2003. 6Glab nasce per supportare il cliente in tutte le fasi di avanzamento di un progetto, dall’ideazione fino alla sua effettiva realizzazione e comunicazione, con l’obbiettivo di mettere in contatto il mondo imprenditoriale con quello culturale e artistico.

Versione PDF dell'ultimo numero sfogliabile e scaricabile