VENERI E MADONNE CINESI NELLE FOTOGRAFIE DI GAO YUAN

Introduzione alla mostra “GAO YUAN”
fino al 6 marzo 2015
fsmgallery – via San Zanobi 19r, Firenze

Recensione a cura di Sara Bortoletto


La personale di Gao Yuan, fino al 6 marzo alla Fondazione Studio Marangoni di Firenze, espone per la prima volta in Italia uno studio sulla bellezza Rinascimentale visto dagli occhi di una fotografa taiwanese. La denuncia che si percepisce in “12 Moons” e “A woman with…”, le due serie di lavori proposti, è subalterna alla ricerca fatta dall’artista. Le figure femminili presentate attingono dalla tradizione pittorica occidentale, soprattutto tardo rinascimentale, e si riconfigurano di nuove connessioni mentali e visive, per creare sottili allegorie sulla condizione femminile contemporanea in Cina. Se da un lato le opere sono state ordinate cronologicamente, dall’altro il percorso della mostra riprende l’evoluzione storica dell’iconografia femminile passando dalla rappresentazione della Santa Vergine – ideale di castità e giustizia, a quella della Venere – sensuale e spudorata. Nelle giovani Madonne di “12 Moons”, serie di fotografie del 2009 che apre la mostra, il valore non è legato al significato simbolico originario di moralità ed onestà, ma tende ad elevare la condizione femminile delle classi meno agiate in Cina: tenaci e solide, queste giovani madri combattono con una quotidianità disagevole ed inospitale. Nella seconda serie, “A woman with…” (2011), Gao Yuan fa un chiaro riferimento alle Veneri della tradizione pittorica occidentale. Sono chiari i riferimenti de “La venere di Urbino” di Tiziano o di “Olympia” di Édouard Manet. Anche in questo caso, la pittura figurativa diventa un punto di partenza, un riferimento per rappresentare qualcosa di estremamente attuale, dando alle Veneri un nuovo significato. Utilizzando sempre un modello di narrazione forte e penetrante, Gao Yuan utilizza come soggetto la Venere per dare un nuovo volto alla donna moderna: caparbia e sicura di se. Definitivamente, la tradizione pittorica in queste opere non è semplicemente un “copia”, ma cerca, attraverso l’utilizzo del significato allegorico presente nelle Veneri e nelle Madonne con bambino, di rappresentare una nuova Cina.

Sara Bortoletto
Da diversi anni si occupa di arte cinese moderna e contemporanea tra Pechino e l’Italia. I suoi articoli si possono trovare su diverse testate nazionali ed internazionali.

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