TU MI VEDI

Fotografia accessibile

Intervista di Giorgio Nuzzo a Silvio Bursomanno, autore del progetto . “Tu mi vedi?” accende la luce sull’arte accessibile ai non vedenti.

L’idea

Sono un fotografo professionista e mi occupo prettamente di fotografia pubblicitaria. Questa è la mia prima mostra e per realizzarla ho atteso molti anni perché volevo che avesse un tema importante. Il progetto ” Tu mi vedi?” nasce dalla collaborazione con l’Associazione Culturale “Città tra le mani” di Lecce che si occupa di turismo accessibile, rendendo fruibile l’arte ai disabili a 360°. Tutto è nato come una sorta di provocazione in cui si vuole aprire il mondo della fotografia, che sarebbe un’arte prettamente per i vedenti, a persone cieche. Questo progetto si pone come una sfida nei confronti della società: se un fotografo e un’associazione culturale hanno reso accessibile la fotografia a delle persone non vedenti, allo stesso modo chi governa dovrebbe rendere praticabili le nostre città ai disabili.

Lo svolgimento

La durata del progetto, dalla ricerca dei modelli (persone non vedenti consigliate dall’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, sezione di Lecce) fino alla mostra, è stata di 40 giorni. Il tema trattato, per la sua importanza, avrebbe richiesto più tempo, ma la naturalezza e la disponibilità dei non vedenti di essere fotografati, ha permesso di realizzare il lavoro in poco più di un mese. Il comune ha offerto la location dell’esposizione ossia la stupenda Galleria dell’ex Convento dei Teatini a Lecce; varie aziende del luogo si sono mostrate interessate alla collaborazione offrendo il buffet, le stampe fotografiche, la riproduzione delle fotografie in 3D, i flyers e altri supporti.

La mostra

La mostra “Tu mi vedi?” realizzata in collaborazione con l’associazione culturale “Città tra le mani” e “Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti” è stata esposta dal 18 al 24 Dicembre 2016, composta da 12 stampe di grandi dimensioni raffiguranti i ritratti di persone non vedenti fotografate a nudo dalle inibizioni che la società crea con silenzi e tabù. E’ una mostra del tutto accessibile anche a persone con disabilità visiva in quanto ogni scatto è affiancato dalla riproduzione della stessa in 3D realizzata dell’Associazione Culturale Fablab e una biografia del modello ritratto leggibile in Braille.

Eventi collaterali

Interessanti sono stati i due concerti al buio a cura del “Locomotive Jazz Festival” diretti da Raffaele Casarano, durante i quali i partecipanti sono stati bendati per ascoltare al buio i brani proposti.

Progetti futuri

Il tutto ha avuto uno scopo solidale in quanto vi è stata una raccolta fondi a favore della “UIC” che li utilizzerà per la riproduzione di opere d’arte in 3D rendendole accessibili, in modo da dare la possibilità a persone non vedenti di conoscere e apprezzare l‘arte.

Giorgio Nuzzo

Salentino di nascita, classe ’89, laureato in Scienze Motorie all’Università di Urbino, attualmente vivo fra Lecce e Venezia. Nel 2012 inizio ad avvicinarmi alla fotografia attratto da un mondo totalmente sconosciuto sino ad allora. La passione crescente per l’arte fotografica mi porta a frequentare la “Scuola di Fotografia di Lecce” appassionandomi in particolar modo alla Street Photography, cercando di cogliere nei volti della gente le varie emozioni e i differenti modi di vivere, preferendo una fotografia maggiormente incentrata sulla comunicazione e sul significato che può trasmettere uno scatto. Parallelamente continuo a coltivare la passione per la fotografia di concerti partecipando a vari eventi musicali e collaborando con diversi magazine del settore. Attualmente sono impegnato nella realizzazione di diversi progetti fotografici a tema culturale e sociale. Nonostante le conoscenze della tecnologia fotografica e della post produzione, prediligo un approccio il più possibile realistico e puro dello scatto.

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