TERRITORI INSTABILI. CONFINI E IDENTITA’ NELL’ARTE CONTEMPORANEA

Introduzione alla mostra “Territori Instabili. Confini e identità nell’arte contemporanea”
presso Centro di Cultura Contemporanea Strozzina Palazzo Strozzi, Firenze
dall’ 11 ottobre 2013 al 19 gennaio 2014.

Recensione a cura di Diego Cicionesi, fotografie di Sandro Bini

La mostra, aperta fino al 19 gennaio 2014, si propone di stimolare il visitatore a riflettere sul tema di precarietà, frammentazione e crisi di identità applicate al concetto di territorio, in tutte le sue varie declinazioni. L’attenzione ai medium presenti in esposizione sollecita una riflessione su tutte le profonde trasformazioni che ci stanno cambiando. La mobilità delle persone, la velocità dell’informazione, la digitalizzazione della comunicazione ed i flussi migratori oramai globali, destabilizzano antiche abitudini, annullano forse  il concetto di confine e ci sottraggono in definitiva punti di riferimento. Le fotografie, i video e le installazioni provocano lo spettatore, sottoponendolo a nuovi modi di vivere e nuove interpretazioni di concetti come nazione, confini e culture cosmopolite. Particolare interesse ha destato l’installazione di Richard Mosse The Enclave, che narra di una esperienza all’interno di un campo profughi in Congo, esposta in ambiente multivideo capace di creare tragiche suggestioni sulla condizione umana. Ulteriore menzione merita a mio avviso Paolo Cirio, artista-hacker che ha ironicamente, ma con una forte impronta di denuncia, evidenziato i meccanismi con cui si realizzano società off-shore e come queste vivano grazie ai poteri finanziari “forti”. I dieci artisti in mostra sono Kader Attia, Adam Broomberg e Oliver Chanarin, Paolo Cirio, The Cool Couple, Tadashi Kawamata, Sigalit Landau, Richard Mosse, Paulo Nazareth, Jo Ractliffe, Oliver Ressler e Zanny Begg. http://www.strozzina.org/exhibitions/territori-instabili/


Diego Cicionesi
Appassionato di fotografia, ho iniziato molti anni fa con una camera analogica. Dopo oltre un decennio di black-out, ho ripreso a lavorare in digitale da circa 3 anni. Studio i paesaggi urbani, con una predilezione per l’ambientazione portuale e la foto di strada. Mi piacciono le composizioni geometriche, il dinamismo e le rappresentazioni di spazi ampi. Ho recentemente iniziato, dopo alcune esperienze di corso, la mia collaborazione con Deaphoto ai corsi di fotografia base e di Street Photography.

Sandro Bini
Fotografo, docente di fotografia, fondatore e Direttore responsabile di Deaphoto, mi occupo prevalentemente dell’organizzazione delle attività progettuali didattiche ed espositive dell’Associazione. La mia ricerca è incentrata soprattutto ad un’indagine sulle relazioni fra l’uomo e il paesaggio contemporaneo e sulla dialettica critica fra percezione e fruizione dei luoghi, legata alla contestualizzazione della propria esperienza. Dal 2009 sono curatore del Blog “Binitudini. Spazio di riflessioni visive, teoriche e pratiche sul gesto fotografico contemporaneo” (sandrobini.it binitudini.blogspot.it)

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