TABU’. IRONIC & SATIRICAL OGRE

PH Sandro Bini.

Nel folclore e nelle fiabe dei paesi europei, specialmente nordici, gli orchi (ogre in inglese) sono mostri antropomorfi giganteschi, crudeli e divoratori di bambini.

Il satiro (in greco σάτυρος, sàtyros; al plurale σάτυροι, sátyroi) è una figura mitica maschile, compagna di Pan e Dioniso, che abita boschi e montagne. È una divinità minore, personificazione della fertilità e della forza vitale della natura, connessa con il culto dionisiaco. I satiri sono generalmente raffigurati come esseri umani barbuti con corna, coda e zampe di capra.

In una società umana un tabù (più correttamente tabu, sia nel significato proprio che nell’utilizzo scientifico, dal polinesiano tapu, in hawaiano kapu) è una forte proibizione (o interdizione), relativa ad una certa area di comportamenti e consuetudini, dichiarata “sacra e proibita”. Infrangere un tabù è solitamente considerata cosa ripugnante e degna di biasimo da parte della comunità.

Farsi ritrarre in maniera divertita e indecorosa in veste di un “Orco ironico e statirico”, infrange in un colpo solo due tabu’: quello sociale della rispettabilità e del decoro e quello di una denigrazione del sacro da parte di un adulto-bambino e di un fotografo che si prendono gioco della fiaba e del mito! Che gli Dei ci possano perdonare!

Autore SANDRO BINI.

Fotografo, docente di fotografia, fondatore e Direttore responsabile di Deaphoto, mi occupo prevalentemente dell’organizzazione delle attività progettuali didattiche ed espositive dell’Associazione. La mia ricerca è incentrata sopratutto ad un’indagine sulle relazioni fra l’uomo e il paesaggio contemporaneo e sulla dialettica critica fra percezione e fruizione dei luoghi, legata alla contestualizzazione della propria esperienza.

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