“STAND STILL” A LABottega DI MARINA DI PIETRASANTA.

Intervista a Costanza Mansueti in occasione della mostra “Stand Still”
fino al 5 Ottobre 2014 presso LABottega a Marina di Pietrasanta.

Intervista a cura di 6Glab


Quando è nata la tua passione per la fotografia?

Intorno ai 12 anni, ma la mia coscienza di voler fare la fotografa come professione si è solidificata intorno ai 14. A 16 anni ho convinto i miei genitori a comprarmi una macchina fotografica e a cambiare scuola. Poi ho lasciato la fotografia per molti anni.  Ma l’incontro, qualche anno fa, con Francesca Fazzi della casa editrice Maria Pacini Fazzi ha segnato una svolta, in quanto lei stava lavorando ad una collana su alcuni palazzi storici di Lucca e mi chiese qualche scatto. E così ripresi in mano la macchina fotografica e le foto ebbero successo. Da quel momento ho collaborato diverse volte con la Maria Pacini Fazzi e ho avuto l’occasione di visitare edifici e luoghi meravigliosi non sempre accessibili al pubblico.

“Stand Still” è il tuo ultimo lavoro, in mostra a LABottega di Marina di Pietrasanta.
Cosa racconta Stand Still?

Un viaggio, una società, una visione di bellezza non per forza estetica, ma la bellezza che passa dalla differenza di cultura, partendo dai particolari. “Stand Still” è la traduzione letteraria di stare fermo, le immagini che propongo appaiono  molto statiche, ovattate dalla neve, e sono state scattate recentemente in America. Ho visitato Ithaca (New York), Philadelphia, Boston e Toronto (Canada) e durante il viaggio ho esposto alla Alternatives Credit Union e alla Press Bay Alley, uno spazio dedicato alle iniziative artistiche.

C’è un significato legato all’assenza di personaggi fisici all’interno di queste foto?
In questo lavoro il soggetto è l’ambiente urbanizzato, l’essere umano avrebbe distratto dal soggetto. Intensifica maggiormente il concetto di urbanizzazione, di affollamento, anche in una campagna desolata mi soffermo a fotografare una recinzione, segno evidente della presenza dell’uomo. Mi piace fotografare l’architettura e il paesaggio americano ha favorito questo tipo di fotografia; recentemente mi sono scoperta anche ritrattista: mi piace immortalare il bello che uno scatto può trasmettere di un luogo o una persona e mi piace mostrare quello che vedo, quello che percepisco.

Perchè hai scelto LABottega per esporre questo lavoro?
E’ stata la curatrice de LABottega Serena Del Soldato che me l’ha proposto, ed io ho accettato subito perché lo spazio è unico e ideale per delle esposizioni di alta qualità. Collaboro con loro dal 2011, quando proposi un corso di camera oscura; qualche tempo dopo venni chiamata per affiancare Serena nella gestione dello spazio. Devo molto a Serena e a LABottega: sono cresciuta grazie al loro sostegno.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Continuare a viaggiare, e fare un libro con i miei racconti di viaggio, ciò che vedo lo riporto. Prossima tappa Messico, poi vediamo…

6Glab
Il laboratorio di idee, la nuova divisione dedicata al mondo della fotografia, dell’arte e della cultura di SEIGRADI, agenzia di relazioni pubbliche e marketing communications fondata nel 2003. 6Glab nasce per supportare il cliente in tutte le fasi di avanzamento di un progetto, dall’ideazione fino alla sua effettiva realizzazione e comunicazione, con l’obbiettivo di mettere in contatto il mondo imprenditoriale con quello culturale e artistico.

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