Sources of Vision #3 – Eva Tomei

cabourg Normandy Rocks near the sea, on the background people bathing 25/07/2009 cabourg Normandia scogli in riva al mare, sullo sfondo bagnanti

cabourg Normandy
Rocks near the sea, on the background people bathing
25/07/2009
cabourg Normandia
scogli in riva al mare, sullo sfondo bagnanti

A cura di Diego Cicionesi

Quale romanzo, opera letteraria, cinematografica musicale hanno inciso profondamente sulla tua identità, pensiero o visione del mondo?

Non c’è stata una sola opera che abbia inciso sul mio pensiero, credo si tratti più di una stratificazione di elementi: sono fortunatamente cresciuta in un ambiente amante della cultura, non ho dovuto lottare, per lo meno all’inizio, per costruirmi un bagaglio culturale.
Tra le cose che mi sono rimaste più impresse posso citare

Il cinema di Ingmar Bergman
I pomeriggi a teatro al liceo
La mia prima visita al Museo del Prado e alla Tate Modern
l’Odissea e in generale la mitologia Greca

Ma insieme a queste ce ne sono moltissime altre. Ciò che colpisce è sempre la Verità dell’autore, diversa per ognuno di loro. Se c’è arriva e ti cambia sempre un po’.

Venice, Italy Piazza San Marco people walking in the night 05/01/2009 Venezia Italia Piazza San Marcopassanti nella notte

Venice, Italy
Piazza San Marco people walking in the night
05/01/2009
Venezia Italia
Piazza San Marcopassanti nella notte

Quale specifico passaggio, testo o brano musicale ti hanno cambiato e ispirato?

L’opera che mi ha per prima ispirata, forse anche per il tempo infinito impiegato a leggerla, è stata la Recherche di Marcel Proust. E’ arrivata al momento giusto e mi ha ‘costretta’ a restare nel suo mondo, nella sua dimensione per il tempo necessario affinché qualcosa scattasse in me e decidessi di dedicarle un progetto, quello che è stato poi il mio primo progetto legato alla letteratura. Parlare di un passaggio, relativamente alla Recherche è come parlare di briciole relativamente ad una torta, ciò che ti resta è il talento straordinario di Proust nel descriverti i sentimenti e le dinamiche di un mondo, trasfigurate attraverso il suo sentire.
Ho cercato di rendere lo stesso in fotografia, raccontare i luoghi della Recherche così come li avevo immaginati leggendo Proust.

10/06/2008 Illier-Combray The Vivonne river 10/06/2008 Illier-Combray Il fiume Vivonne

10/06/2008
Illier-Combray
The Vivonne river
10/06/2008
Illier-Combray
Il fiume Vivonne

In che modo hanno inciso, da lì in poi, nel tuo lavoro fotografico?

Da lì in poi è cambiato tutto, ho capito che significa sforzarsi di rendere universale un progetto. Ho capito perché l’arte procede per piccoli tasselli, che ogni autore aggiunge al lavoro di chi lo ha preceduto.
La multidisciplinarietà, come sostenete, non è solo utile, ma ormai una realtà di fatto in tutta l’arte contemporanea. Tutti i movimenti già dal novecento coinvolgevano artisti di natura diversa, che hanno quindi lavorato allo stesso concetto con approcci diversi: anche oggi molti autori collaborano ad un progetto con strumenti diversi. Collaboro da anni con un festival, Teatri di Vetro, festival di scena contemporanea, che contiene in sé musica, disegno, teatro e fotografia, la trovo una delle manifestazioni più stimolanti cui abbia avuto modo di partecipare.

Women in cafe de la Paix talking

Women in cafe de la Paix talking

Eva Tomei

Nasce a Roma nel 1976.

Si diploma come fotografa professionista presso la Scuola Romana di Fotografia dopo un master triennale nel 2005. Nel 2009 ottiene il diploma come tecnico della produzione dell’immagine fotografica presso l’istituto per cine e tv R. Rossellini.
Dalla parte di Marcel è una raccolta di fotografie che Eva Tomei dedica a Proust, ai suoi luoghi e soprattutto al modo in cui Marcel dava significato (ma sarebbe meglio dire scopriva) a ciò che vedeva e sentiva: un modo propriamente fotografico. Il dispositivo della fotografia, infatti, sembra essere interno alle relazioni mentali di Proust, all’ “odissea circolare del suo pensiero”, secondo Peter Collier, che porta lo scrittore a ricomporre il suo io frammentario in un mosaico di sensazioni sovrapposte.
La fotografia è l’arte tecnologica che svela e complica questo meccanismo, portando alla luce le relazioni tra le cose e, nello stesso tempo, occultandone altre.

01/08/2009 Paris, France Pigalle nightlife 01/08/2009 Parigi Francia Pigalle vita notturna

01/08/2009
Paris, France
Pigalle nightlife
01/08/2009
Parigi
Francia
Pigalle vita notturna

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