PRISM INTERIORS – Piero Percoco

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A cura di Tina Miglietta

Nella prima puntata dell’anno 2019 si è parlato di ‘’Prism Interiors’’, libro fotografico di Piero Percoco edito da Skinnerboox.
Il giovane fotografo di Sannicandro di Bari ha iniziato la sua attività su Instagram, con il profilo ‘’therainbow_is_understimated’’, un diario visivo, un flusso di coscienza continuo con immagini affascinanti tutte catturate nel suo paesino di origine immerso nella campagna, circondato da ulivi, dove il sole splende sempre.

L’idea di dare vita ad un progetto editoriale è nata nell’estate 2016 quando l’editore di Skinnerboox, Milo Montelli, suggerì al nostro autore di partecipare ad un workshop fotografico in Sicilia, tenuto dal fotografo americano Jason Fulford. Anche lui, come Piero, scatta in quadrato ed è un vero genio nell’editing delle fotografie. Nel momento in cui, inaspettatamente, ha accettato di curare l’editing e il design del progetto, è partita la campagna di crowdfunding che ha avuto grande successo ed ha permesso addirittura di stampare più copie del previsto.
Fulford ha visionato circa 350 fotografie e ne ha scelte 70, le ha messe in ordine ed ha anche creato il design della copertina.
La stesura finale è composta da sole immagini e l’assoluta mancanza di testo è funzionale ad esse perché ogni foto è in grado di comunicare da sé.
Quasi il 90% delle foto scelte sono state scattate a Sannicandro: sono ritratti, still life,paesaggi, dettagli, tutte unite dal comune denominatore dello stile e del territorio ritratto.

Sono state scattate tutte con l’Iphone, tipico della nuova rivoluzione digitale. Più che una scelta, è uno stile di vita, una modalità naturale e comoda per fermare in un semplice scatto qualsiasi tipo di situazione quotidiana. Ciò gli ha permesso anche di creare l’account Instagram che ha riscosso un enorme successo: foto pubblicate in modo casuale, senza particolari obiettivi. La fortuna ha voluto che tale profilo venisse inserito nel programma ‘’utenti suggeriti’’ di Instagram che permette di guadagnare anche 1000 followers al giorno.

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Piero stesso racconta così la sua esperienza sui social: ‘’E’ stato un racconto molto personale legato al mio paese, immagini con colori vividi e con composizioni molto geometriche. La noia mi ha portato a scattare molte foto. Come Alice nel Paese delle Meraviglie che entra nell’albero e trova un altro mondo, cosi anche io, nella monotonia e nella noia del mio paese, ho voluto cercare il mondo dello stupore, delle meraviglie e sorprendermi con le cose che vedevo’’.
Nel suo percorso fotografico Piero Percoco è stato ispirato da due grandi fotografi statunitensi: William Eggleston e soprattutto Stephen Shore, del quale ha studiato attentamente ogni scatto ed in modo particolare il modo in cui utilizza il colore.
L’esperienza del crowdfunding ha avuto talmente successo che sono rimaste pochissime copie a disposizione acquistabili sul sito dell’editore www.skinnerboox.com .
Ulteriori notizie sull’autore e sui suoi nuovi progetti si possono trovare sul suo sito personale www.pieropercoco.com ed anche sul suo profilo Instagram.

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Tutto ciò è stato il tema della trasmissione radiofonica Parole di Luce, andata in onda il 9 gennaio scorso , condotta da Sandro Bini e Martin Rance, a cura di Novaradio e Deaphoto.

Piero Percoco è nato nel 1987. È cresciuto in Italia a Bari, ma ha speso un pò di tempo in Venezuela a Caracas durante la sua infanzia. E’ un fotografo specializzato e concentrato sulla mobile photography, conosciuto sul social di Instagram con lo pseudonimo “therainbow_is_ underestimated”.
Nel 2017 viene invitato al Mibact a far parte di un talk sulla fotografia in Italia , rappresentando un giovane autore che lavora con lo smartphone.
Grazie al suo stile fotografico ha lavorato con Belvedere Vodka, Happy Socks , Technogym , fino a collaborare con Vogue Italia e Huawei Mobile.
Si considera un autodidatta, ma la sua prima esperienza nel campo della fotografia è stata nel 2012 nel collettivo di Cesura apprendendo metodi di postproduzione a fini fotogiornalistici e scansionare negativi del fotografo Magnum Photo Alex Majoli.

Tina Miglietta nasce nel 1966 a Livorno . Ha vissuto in diverse parti d’Italia ed è tornata da poco nella sua città natale . E’ appassionata di fotografia come specchio per le emozioni intime e nascoste e come arte per dare ad esse nuovi colori e forme. Ricerca la naturalezza delle tinte che possano rasserenare e mettere a tacere i rumori della mente

 

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