PRESEPI LAICI. MISES EN SCENE DI MARIA VITTORIA BACKHAUS

Introduzione alla mostra “Presepi Laici” di Maria Vittoria Backhaus
Recensione a cura di Daniela Trunfio

Le immagini di Maria Vittoria Backhaus testimoniano con forza quanto sia un falso problema la distinzione tra fotografia professionale e fotografia di ricerca. Lei, veterana del mondo del glamour e professionista di successo per oltre quarant’anni, ha posto in primo piano da sempre la creatività per guadagnarsi un posto autorevolissimo nel mondo dell’arte. Sempre assolutamente rigorosa nel rispetto della commitenza, i suoi scatti sono in realtà “altro” se vissuti slegati dalle pagine delle riviste patinate che li hanno pubblicati. Le sue sequenze pongono interrogativi sull’universo femminile. L’immaginario dell’algida top model viene ironicamente ridimensionato, l’indossatrice entra in una sorta di anonimato, diventando attrice in mano alla regista. Le modelle della Backhaus recitano una parte di volta in volta diversa: sono le casalinghe inquiete stile Desperate Housewife o puri manichini, arredo di una scenografia teatrale o il simbolo di un’incomunicabilità che riporta il pensiero alla visione di Antonioni, fino ad annullare la propria fisicità lasciando il posto a vere e proprie bambole giocattolo. Gioco e ironia attraversano anche ambiti fotografici estranei alla committenza, come nella serie presentata nella mostra esposta dal 6 Dicembre 2012 al 6 Gennaio 2013 alla galleria Una Stanza per la Fotografia a Torino. In Presepi Laici, nati da un gioco familiare iniziato nel 1999, tutta la maestria di Maria Vittoria ha libero sfogo e la ritroviamo nella costruzione del set destinato a raccontare la “storia dell’anno”, nella scelta di un casting stravangante composto da animali giocattolo della fattoria, nani ed elfi, sorpresine Kinder, infine nell’invenzione scenografica. Oltre alla mostra è presente un video che ripercorre tematicamente i più famosi servizi della Backhaus: un omaggio all’immensa produzione dell’artista .
Maria Vittoria Backhaus sperimenta, crea, dirige con grande proprietà tecnica del mezzo; e questo mezzo è, per il caso della vita, la fotografia.

Daniela Trunfio
Nata a Milano (1954), vive e lavora a Torino. Ha contribuito alla nascita della Fondazione Italiana per la Fotografia di Torino, e al suo interno è stata responsabile della programmazione museale e delle undici edizioni della Biennale Internazionale di Fotografiaa (1985 –2006). Nel 2006 ha costituito con Uliano Lucas l’associazione AIRE per la promozione e valorizzazione del lavoro dei fotoreporter italiani. Nel 2010 ha dato vita al progetto www.photoltd.it che raccoglie oltre 60 fotografi italiani, con l’intento di promuovere la Fotografia del nostro paese e aprire una nuova strada al collezionismo.  Nel 2010 e nel 2011 è stata “curatore ospite” delle rispettive edizioni di PhotoVernissage Rassegna Internazionale al Manege di San Pietroburgo. Nel 2012 ha aperto a Torino “Una Stanza per la Fotografia” per dare visibilità alle oltre 300 stampe d’autore che ormai compongono il progetto Photoltd e per presentare i più interessanti aspetti e autori della fotografia italiana.

Versione PDF dell'ultimo numero sfogliabile e scaricabile