OPPOSTO.ROMA SPACCATA: RITRATTI CAPITOLINI IN CONTRAPPUNTO

PH Davide Palmisano

“Roma Spaccata” è un esperimento di reportage urbano precoce, realizzato percorrendo in maniera ininterrotta, in un fine settimana prenatalizio del 2013, le strade cittadine in completa solitudine; con il desiderio di cogliere i sentimenti narrati dalle contraddizioni che affliggono la città. La decisione presa è stata di raccontarle nella forma del dittico, estrapolando scatti colti nel centro cittadino insieme con altri invece realizzati nella prima periferia del quartiere Appio, e imponendomi sempre la regola dell’estemporaneità per quanto abbia scelto di miscelare volutamente immagini di vario genere, dall’architettura al paesaggio urbano, allo street, ma anche alcuni ritratti, posati o rubati, ambientati e non, fino a un “particolare” still-life. Per rappresentare, infine, le contraddizioni della capitale di una Nazione contraddittoria, ho accoppiato le foto in dittici facendo uso della tecnica del “contrappunto”, mutuata dalla composizione musicale. Accoppiando gli scatti secondo identità alternativamente di assonanza o dissonanza, quando non addirittura entrambe se presenti, cioè secondo la contraddittorietà dei sentimenti di volta in volta suscitati.

AUTORE Davide Palmisano

Sono nato a Catania quarantadue anni fa, vivo a Trento ormai da diciotto anni, ho avuto la passione per la fotografia da quando avevo quindici anni, ma solo recentemente ho scoperto le reali possibilità offerte dalla fotografia e da adulto, mi sono finalmente concentrato su dei progetti. Non sono un professionista, ma fotografo per passione e spesso per una necessità personale di esprimermi. La fotografia per me è lo strumento attraverso il quale cerco di rappresentare la realtà o frammenti di come percepisco e interpreto nella sua essenzialità; la fotografia è uno strumento attraverso il quale cerco di stimolare l’osservatore, inclusivo me, ai sentimenti e di richiamarlo alla vita emotiva. Nella mia fotografia preferisco la ricerca della suggestione; cerco di provocare uno stato d’animo, la mia foto deve essere l’espressione di ciò che provo quando osservo, una sorta di paesaggio interiore. Fotografia come forma d’arte, per me, è di rompere le regole di conformità. Bisogna osare seguire il proprio percorso. Ho vinto un terzo premio in ctg Viaggi / Turismo a Mosca Fotografica Premio Internazionale, nel 2014, con un portafoglio di otto immagini sul tema “Frontiere del cielo” e mi esprimo meglio nel campo del ritratto, reportage e street photography.

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