Luana Rigolli – Linosa

 

A cura di Tina Miglietta

Un’isola in mezzo al mare, poco più grande di uno scoglio, ad almeno otto ore di traghetto dalla Sicilia. Un’isola senza tempo, a cui i turisti si avvicinano raramente. Colori sempre intensi, dal blu profondo del mare, ai colori vivaci delle case, al nero della scogliera. E’ Linosa, l’isola più isolata d’Italia a cui la fotografa Luana Rigolli ha voluto dedicare il suo libro fotografico intitolato proprio “Linosa”.
Luana, di origini siciliane, ha iniziato a frequentare l’isola nel 2013, dapprima durante le estati, poi anche in inverno. Ha conosciuto la gente del posto, ha ascoltato i loro racconti, la loro esperienza di vita molto particolare e si è innamorata di questa isola vulcanica,
Se in estate gli abitanti sono circa quattrocento, in inverno sono anche meno perché i ragazzi che vogliono frequentare le scuole superiori si devono trasferire in Sicilia. Il turista è una rarità ed il primo albergo ha aperto solo la scorsa estate!
Gli isolani si mantengono con il loro stipendio da impiegato comunale o delle Poste oppure si dedicano alla coltivazione delle lenticchie, coltura in cui sono specializzati e che li tiene impegnati da dicembre (semina) a maggio (raccolta).
Nasce così, da questi viaggi, il libro fotografico composto da 72 pagine di immagini scattate per lo più in inverno: paesaggi, particolari dell’isola, interni e figure umane ritratte anche in estate semplicemente perché l’inverno se ne vanno via. Tutto avvolto in un’atmosfera rarefatta e sospesa senza alcun testo a corredo o completamento di ciò che ci viene proposto.
Luana ha deciso di raccogliere gli scatti più significativi in un libro ad inizio dello scorso anno, quando ha sentito l’esigenza interiore di dare un ordine a questo suo intimo viaggio che sembrava ripetersi di anno in anno.
Le ottanta copie di “Linosa”, tutte firmate dall’autrice, sono autoprodotte ed anche l’impaginazione, la carta, l’editing e la grafica sono state decise in autonomia con la collaborazione a margine del fotografo Luca Panaro di cui Luana ha frequentato un corso di photo dummy.

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Luana a Linosa si sente di casa e sono già due estati che organizza mostre con i suoi scatti: due anni fa ha esposto sui massi del porto alcuni ritratti dei giovani dell’isola e l’anno scorso ha esposto parte delle foto presenti nel libro prima della pubblicazione ufficiale.
Luana Rigolli è specializzata nello studio del territorio, del paesaggio, del rapporto tra questo e l’uomo ed attualmente si sta dedicando anche alla ricerca storica portando avanti un progetto sulla storia di quarantacinque omosessuali catanesi confinati alle Isole Tremiti, mettendo insieme foto di archivio a nuove immagini rappresentative di questa particolare storia.
Le ultime copie del libro si possono acquistare sul sito personale dell’autrice al link www.luanarigolli.it .
Tutto ciò è stato il tema della trasmissione radiofonica Parole di Luce, andata in onda il 5 febbraio scorso , condotta da Sandro Bini e Niccolò Vonci, a cura di Novaradio e Deaphoto

 

Luana Rigolli vive e lavora tra Mantova e l’Emilia, classe ‘83. Scopre la passione per la fotografia durante gli anni dell’università. La formazione scientifica e gli studi in Ingegneria civile la portano a prediligere soggetti di architettura e d’interazione dell’uomo con il paesaggio.
Espone in diverse collettive e personali nel nord Italia.
Fa parte del Collettivo DieciXDieci di Gonzaga, con cui dal 2015 organizza l’omonimo Festival di Fotografia Contemporanea.
Nel 2015 è stata selezionata per partecipare alla residenza d’artista con il fotografo di Magnum Photos Harry Gruyaert, organizzata dalla Regione Piemonte in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia e Leica Akademie Italy.

Tina Miglietta nasce nel 1966 a Livorno . Ha vissuto in diverse parti d’Italia ed è tornata da poco nella sua città natale . E’ appassionata di fotografia come specchio per le emozioni intime e nascoste e come arte per dare ad esse nuovi colori e forme. Ricerca la naturalezza delle tinte che possano rasserenare e mettere a tacere i rumori della mente

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