JAMES NACHTWEY. MEMORIA

A cura di Elisa Heusch

Dal 1° dicembre Milano ospita presso Palazzo Reale la mostra Memoria del fotografo americano James Nachtwey, per quella che rappresenta la prima tappa internazionale di un tour nei più importanti musei a livello mondiale.

La mostra propone un’imponente riflessione individuale e collettiva sul tema della guerra, raccontando 40 anni di conflitti, violenze, carestie e terrorismo in tutto il mondo.

La mostra, a cura di Roberto Koch e dello stesso Nachtwey, rappresenta una produzione originale e la più grande retrospettiva dell’artista, che è considerato universalmente come l’erede di Robert Capa. È promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo Reale, Civita, Contrasto e GAmm Giunti.

Il percorso espositivo si snoda in 17 sezioni attraverso 200 immagini che raccontano le grandi crisi umanitarie (come quella nel Darfur o nel Rwanda), i disastri naturali (come ad Haiti o in Nepal), i conflitti del Medio Oriente (dall’Iraq all’Afghanistan), la tragedia dell’attentato dell’11 settembre , l’orrore degli orfanotrofi rumeni, l’utilizzo dell’eroina e la diffusione dell’AIDS, fino all’attuale tematica dell’esodo dei rifugiati in Europa.

Tra i suoi scatti più iconici troviamo anche un sopravvissuto a un campo di concentramento Hutu in Ruanda con il volto deturpato da cicatrici in primo piano, la raffigurazione dei bambini orfani in Romania dopo il crollo del muro di Berlino, o la scena della camera da letto in cui un cecchino spara dalla finestra in Bosnia.

Durante la presentazione dello scorso 30 novembre il direttore di Palazzo Reale Domenico Piraina ha espresso queste parole: “La fotografia di Nachtwey non si limita a documentare la realtà ma ne fornisce un’interpretazione in nome della compassione. Testimonia gli orrori della guerra sublimandoli nella bellezza. Anche nelle situazioni più tragiche la sua prospettiva, infatti, rimane artistica.” L’abilità di Nachtwey consiste appunto nel testimoniare il dolore, le ingiustizie, la violenza e la morte attraverso degli scatti esteticamente impeccabili, in cui luce e tenebra si alternano in una sorta di danza infinita.

Nachtwey è intervenuto alla conferenza di presentazione di Memoria per sottolineare quanto fosse onorato e commosso di esporre la propria opera a Milano: “Questa mostra è un viaggio attraverso la mia memoria e condividerne le immagini la rende una memoria collettiva. Ho dato voce alla condizione delle donne e degli uomini che hanno perso tutto, le loro case, le loro famiglie, la loro ragione; ma al di là e nonostante tutte le sofferenze ciascun sopravvissuto possiede ancora l’irriducibile dignità che è propria di ogni essere umano. Le mie fotografie sono la mia testimonianza, l’obiettivo delle mie foto è creare un legame tra le persone rappresentate ed il resto dell’umanità.”

La mostra James Nachtwey. Memoria è visitabile al Palazzo Reale di Milano nei seguenti orari: lunedì 14.30-19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30-19.30; giovedì e sabato 9.30-22.30.

Elisa Heusch – Nata e cresciuta a Livorno (classe 1981), ha conseguito la laurea in Scienze Giuridiche all’Università di Pisa, e proprio durante gli anni del percorso universitario ha cominciato ad appassionarsi all’arte fotografica. Dopo aver frequentato corsi di fotografia e postproduzione nella sua città, partecipa ad alcune esposizioni collettive in locali di Livorno e di Viareggio, ma la vera svolta arriva quando parte per il Messico per lavorare un anno come fotografa in strutture turistiche, esperienza che la cambia e le apre nuovi orizzonti. Tornata in Italia si diploma alla scuola internazionale di fotografia APAB di Firenze, appassionandosi maggiormente al ritratto ambientato, al reportage, e ad alcuni aspetti dello still life come la Food Photography. Fa parte dell’Associazione FotoClub Nove di Livorno (Circolo associato FIAF) dal marzo 2013 ed è iscritta alla FIAF dal gennaio 2014.

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