HOT.EDITORIALE


di Antonella Di Girolamo
Direttore Responsabile

HOT
calore, luoghi, passione.

Anto’ fa caldo …
In quello spot, diventato tormentone degli anni novanta, c’era tanto caldo.

Quello desiderato e quello sofferto.
Il caldo climatico, quello spossante, quando nei torridi pomeriggi agostani non si ha la forza di fare nulla se non cercare la via del refrigerio e, costretti a rallentare, possiamo goderci momenti di sospensione.
Il caldo delle luci dorate che ci suggerisce un’atmosfera coinvolgente e dai sentimenti avvolgenti, nelle stanze più private o nei luoghi più intimi.
Il caldo piccante quando il messaggio sensuale può infiammare i corpi e le menti, in spazi di gioco e provocazione.
Il caldo tepore, quello che senti sulla pelle quando si esce dal guscio dopo un inverno da dimenticare.

Ma il caldo può essere anche temuto.

Nel mondo dove vogliamo far vivere i nostri occhi possiamo incontrare il caldo del tormento e dell’estasi, dove il fuoco distrugge ma forse appaga. Ma lo stesso fuoco può scaldare il cuore se è condivisione nella ricerca di legami.
Il caldo è dei movimenti e delle tensioni sociali. Ma la stessa tensione che ci ospita in quei luoghi, difficili e faticosi, disvela la nostra appartenenza.

Il caldo è quello che cerco e trovo.


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