HELGA PARIS FOTOGRAFIE

Introduzione alla mostra “HELGA PARIS FOTOGRAFIE”
presso Street Level Photoworks, Trongate 103, Glasgow (UK)
dall’ 8 Febbraio al 30 Marzo 2014

Recensione a cura di Caterina Caputo

All’interno del polivalente spazio del Trongate 103 di Glasgow è stata recentemente inaugurata la mostra fotografica Helga Paris Fotografie. Il Trongate 103 è un’interessante luogo che ospita al suo interno numerose attività: Print Studio, Project Room, Sharmanka Kinetic Theatre, Glasgow Media Access Centre (GMAC); al piano terra si trova lo Street Level Photowork dove vengono allestite le esibizioni dedicate alla fotografia. Helga Paris, nata in Germania nel 1938, è ancora poco conosciuta fuori dai confini della sua nazione di origine, tant’è che questa mostra rappresenta la sola retrospettiva a lei dedicata in UK. Trasferitasi nel distretto berlinese di Prenzlauer Berg nel 1966, la Paris ha immortalato per più di quarant’anni quella che era la quotidianità che si svolgeva nella Germania Est del secondo dopoguerra, i suoi scatti raccontano la vitalità melanconica della Berlino degli anni Settanta. Grazie ad uno sguardo profondo ed indagatore, la fotografa ha catturato con grande intensità la vita delle persone che avevano vissuto l’ambiguità e le contraddizioni di questa nazione, loro sono infatti i protagonisti e le voci narranti delle sue storie. Le fotografie, in mostra fino al 30 marzo, sono tratte principalmente da “Berlin youth”, “Self-portraits”, “Women at the Clothing Factory VEB Treffemodelle”, “Buildings and Faces. Halle, 1983-85” e dagli scatti realizzati in Polonia, Georgia, Transilvania, tutti lavori portati avanti come progetti di ricerca personali, infatti escluse rare eccezioni, l’artista ha sempre lavorato senza commissioni. Le bellissime immagini in bianco e nero della Paris rappresentano senz’altro una profonda e delicata testimonianza di come sia possibile andare oltre i confini di quella che oggi è genericamente chiamata ‘fotografia sociale’. L’autrice riesce a cogliere l’essenza delle immagini sviscerando l’unicità, dunque l’umanità, che si nasconde dietro ogni singolo individuo, che in tal modo viene collocato al di là di ogni ruolo sociale prestabilito. http://www.streetlevelphotoworks.org/

Caterina Caputo
Dopo essermi laureata a Firenze in storia dell’arte contemporanea mi sono appassionata almedium fotografico decidendo di conseguire il diploma come fotografa. Tutt’oggi questo connubio continua a far parte della mia vita e del mio lavoro. Mi interessa la fotografia come linguaggio di comunicazione, quindi specchio della società moderna. Attraverso il  mezzo fotografico il reale e l’irreale collima, dando origine ad un cortocircuito che trova la sua massima espressione proprio nel mondo contemporaneo.


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