H2O. MARE MANGIA TERRA

“De land is sinking, ” Papoose says.
“Sinking?” I say.
“Oui oui. All dis land around us, as far as you can see, is droppin’straight down into de water, turnin’ to ocean. Someday, Baton Rouge, one hundred miles nort’ of here, is gonna be beachfront proprety.” Mike Tidewell, Bayou Farewell

Siamo in Louisiana (Stati Uniti) e si dice che la regione del Bayou perda ogni venti minuti una superficie di terreno calpestabile pari ad un campo da football. Se la sta mangiando il mare del Golfo del Messico, zolla dopo zolla. Neanche New Orleans è al sicuro. Colpa del surriscaldamento globale? Forse, ma anche dell’erosione accelerata dai canali scavati dalle compagnie in cerca di petrolio e dell’intervento che ha imbrigliato il corso del Mississippi nel secondo dopoguerra. Il grande fiume non può più depositare detriti nelle altre aree del Delta con periodiche inondazioni come nei secoli passati. La terra, senza nuovi depositi, incisa da corsi d’acqua, affonda nel mare.
Dove qualche anno fa c’era il terreno, adesso si notano pali della luce mezzi sommersi che pendono e cimiteri di alberi costretti ad affogare. La terra dei Cajun fa i conti con una minor protezione verso gli uragani e l’avanzata del mare.

Autore FRANCESCA RONCONI con un ringraziamento alla fotografa Jontelle Naquin

Ho scelto Firenze e ci vivo stabilmente dal 2006. Laureata in antropologia culturale, mi occupo di giornalismo. Credo nella fotografia come pretesto di incontro, strumento etnografico e genere narrativo. Ho studiato la socialità, gli album familiari e le strategie di appartenenza ed esclusione che si fondano sull’immagine. La realtà che osservo, le relazioni che affronto confluiscono nella produzione di immaginari e serie di Fiction Photography. Dal 2008 seguo gli studenti del corso Deaphoto di Progettazione Fotografica.

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