H2O.Editoriale

Editoriale H2O

di Francesca Ronconi

«Quando dico ai pastori del lago Turkana: “ACQUA = H2O”, cercando di spiegarne la chimica e la fisica, il loro sorriso riesce a farmi comprendere come l’equazione sia scorretta. “Accadueò” è puro sapere scientifico e coglie solo una parte della conoscenza che l’uomo ha di “acqua”: in questa breve parola, insieme alle molecole, c’è anche l’arcobaleno». Il paleoantropologo Alberto Salza esprimeva così la stessa riflessione che poniamo al centro di questo numero della rivista. Il nostro intento è dirigere l’attenzione sull’idea di acqua, che viene riscoperta a partire dalla pratica quotidiana. Essa si colora di sfumature biografiche, territoriali, affettive e anche demiurgiche. Dal momento in cui l’acqua viene sentita come parte della nostra esperienza e vita, non può sembrare soltanto merce o diritto, risorsa o motivo di conflitto.
Proporre il tema H2O è una provocazione alla tendenza che riduce il reale in sigle funzionali all’azione umana ma poco attente agli altri elementi coinvolti. Secondo l’antropologa Nadia Breda l’acqua possiede autorevolezza in quanto soggetto attivo. Da quando esistiamo, essa plasma il mondo ed i modi in cui lo pensiamo. Concedersi di frequentare l’acqua è un passo necessario per comprendere il suo valore e la sua autorevolezza.