GREEN. VERDE CONTEMPORANEO

PH Daniele Cametti

“Verde Contemporaneo” è una nuova tonalità di verde comunemente abbinata con il “Grigio Cemento” o il “Grigio Asfalto” nella giustificazione paesaggistica e ambientalista dello sviluppo della nuova urbanizzazione ad alta densità e dei mega centri commerciali ecofriendly. Solitamente è usato con parsimonia attraverso spennellate di alberelli a piccolo fusto di giovane età confinati in aiuole asfittiche che sicuramente ne fungeranno anche da tomba in breve tempo. Parimenti, il verde contemporaneo è presente anche nei rendering dei progetti urbanistici di architettura blasonati e spesso è usato con successo come alibi a opere di cementificazione massiccia.  La realtà è spesso diversa dalla fantasia degli architetti. Nel percorrere le strade delle nuove periferie, la nostra percezione visiva è stimolata da immagini inconsuete. Contrasti evidenti di spazi verdi costretti dal cemento in zone adiacenti alla città, ma circondate dalla campagna. Un contrasto che appare ancora più evidente vista l’ampiezza dell’orizzonte. Un connubio di colori inatteso per una società che dovrebbe tendere alla vivibilità e a sistemi urbani eco-compatibili. A tutto esiste una spiegazione. Il “Verde contemporaneo” è, infatti, il frutto di un paradosso nell’attuale norma per l’affidamento di appalti di urbanizzazione e il loro rapporto con la realizzazione di servizi pubblici affidatigli dalle amministrazioni comunali. A fronte delle concessioni edilizie di grandi insediamenti urbani, spesso collegati con centri commerciali, l’amministrazione affida ai costruttori la realizzazione delle strutture di servizio pubblico: rete idrica, strade, parcheggi e aree di verde pubblico. Queste opere sono realizzate dal costruttore al posto del pagamento di oneri edilizi all’amministrazione e rappresentano una nuova occasione per incrementare il margine del profitto a discapito della qualità di vita. Da qui la definizione “Opere di urbanizzazione a scomputo” e la nascita del “Verde conteporaneo” che si erge a simbolo dell’ennesima attività lucrativa a scapito del benessere della comunità.

AUTORE Daniele Cametti

Daniele Cametti Aspri è nato a Roma nel 1968. Nel 1989, all’età di 19 anni, ha fondato la rivista cinematografica professionale Acting News, che dirige a tutt’oggi sul web ed è un punto di riferimento per l’informazione sulla produzione cinematografica in Italia.  Vista l’inclinazione tecnica e creativa, nel 2000 fonda una società di authoring che affianca all’attività giornalistica e tutt’oggi realizza DVD e Blu Ray per le maggiori case di distribuzione homevideo.  Da sempre grande appassionato di comunicazione, grafica ed immagine sia cinematografica che fotografica, nel 2003 si avvicina alla fotografia con la nascita di suo figlio, ed inizia a frequentare workshop e corsi presso la struttura di Officine Fotografiche a Roma. Da allora non ha più smesso. Ha esposto in numerose collettive e personali: nel 2012 al Festival Fotoleggendo con Gente di Capocotta; nel 2013 al Naked City Fest, American Dream; nel 2013 al Festival Fotografia di Roma, Unrelated; nel 2014 a Foiano Fotografia, Verde Contemporaneo; nel 2015 a 2NC Fest, Dark Cities/Verde Contemporaneo; nel 2015 presso The Mill, Dark Cities (solo exibition); 2015 presso MIA FAIR, Dark Cities.

Versione PDF dell'ultimo numero sfogliabile e scaricabile