FRANCESCO BOSSO. UNA PERSONALE A VENEZIA.

Introduzione alla mostra  “The beauty between Order and Disorder” di Francesco Bosso
presso il Centro Culturale Candiani  dall’8 maggio al 28 giugno 2015
e all’opera esposta nella mostra “Present Nearness”
dal 09 maggio al 22 novembre 2015

Biennale Opera don Orione Artigianelli / Pad. Grenada
, Venezia
Intervista all’autore a cura di 6Glab


Francesco Bosso
è pronto a incantare Venezia e per farlo ha deciso di presentarsi con due eventi, una mostra personale a cura di Walter Guadagnini ed una prestigiosa partecipazione alla Biennale di Venezia con una suggestiva opera all’interno della mostra PresentNearness curata da Susan Mains e Francesco Elisei.

Da dove nasce The Beauty Between Order and Disorder?
Questa mostra rappresenta una storia e racconta l’evoluzione più recente della mia ricerca fotografica. Mi piace pensarla come un vero e proprio viaggio che si compone di circa 60 fotografie che mirano a condurre lo spettatore alle origini del paesaggio. L’idea è quella di far emergere una nuova visione delle complesse dinamiche della natura che siamo abituati a classificare come Ordine o Disordine, dove le forme apparentemente caotiche nascondono inattesi ritmi di regolarità e in cui paesaggi frammentati, dune in movimento, rocce scolpite e acque agitate, si inseguono alternando momenti di Ordine a momenti di Disordine. Si tratta di un progetto che racchiude opere tratte da miei lavori precedenti, una precisa selezione di stampe che rientrano in questo tema della bellezza e del disordine.

Cosa ci puoi anticipare invece relativamente alla tua partecipazione in Biennale?
Alla  Biennale di Venezia sarò presente con una mia opera inedita presso il Padiglione di Grenada nel contesto della mostra Present Nearness dove esporrò ARRAYS un lavoro realizzato durante il mio ultimo viaggio alle Hawaii e appositamente studiato in forma di trittico di grande formato. In accordo con il tema della Biennale “All the World’s Futures” proposto dal  curatore generale della Biennale di Venezia, Okwui Enwezor, ho scelto di rappresentare un’espressione tipica del disordine in natura quale quella del paesaggio marino dove da sempre si insegue la lotta tra l’ordine (la quiete) e il Disordine (la tempesta).

Il paesaggio rimane protagonista anche in questo nuovo viaggio?
Sì, inteso in senso ampio, il paesaggio è in realtà una visione nella quale si fondono insieme atmosfere e stati d’animo. Sono sempre alla ricerca di Luoghi inusuali e soprattutto delle atmosfere che li circondano.  La mia ricerca fotografica  si sta evolvendo e questi paesaggi stanno assumendo forme sempre più astratte, più metabolizzate dalla mia visione, che si identificano meno con i luoghi. La volontà è proprio quella di decontestualizzare: a parte Golden Light scattato in Islanda i miei recenti lavori sono stati realizzati in giro per il mondo, dall’Italia alle Hawaii, alla Thailandia, alla Spagna, ecc. Non è il luogo che ha importanza, ma la sua atmosfera ed alcune assonanze grafiche.

Chi può essere considerato come tua fonte di ispirazione?
Non c’è una fonte particolare, ma stimo molti grandi maestri, ho incontrato Kim Weston durante uno dei miei primi viaggi americani dedicati alla fotografia ed ho scoperto la cultura americana della fotografia, molto diversa da tutto ciò che conoscevo. Da lì è partito il mio interesse e ho cominciato a studiare con questi maestri con la volontà di raggiungere i risultati estetici che vedevo nelle loro stampe. E’ stato grazie all’incontro con Kim Weston e con i rappresentanti della cultura fotografica che fa capo all’esperienza di Ansel Adams se ho poi concentrato la mia attenzione sul paesaggio e su quel bianco e nero modulare curato nei minimi particolari, sia in fase di ripresa che in fase di stampa.

 

6Glab
Il laboratorio di idee, la nuova divisione dedicata al mondo della fotografia, dell’arte e della cultura di SEIGRADI, agenzia di relazioni pubbliche e marketing communications fondata nel 2003. 6Glab nasce per supportare il cliente in tutte le fasi di avanzamento di un progetto, dall’ideazione fino alla sua effettiva realizzazione e comunicazione, con l’obbiettivo di mettere in contatto il mondo imprenditoriale con quello culturale e artistico.


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