FOTOGRAFIA IN VIAGGIO. UNA SELEZIONE DA CORTONA ON THE MOVE 2014

Introduzione alle mostre del festival CORTONA ON THE MOVE 2014 – fotografia in viaggio
Cortona, 17 Luglio – 28 Settembre 2014

Recensione a cura di Diego Cicionesi

“La Vita è movimento. E la fotografia ne cattura gli attimi. Coglie i momenti e racconta storie di cambiamento, di tensione, di relazione, di amore, di dolore, di desideri e di pensieri.”
Arianna Rinaldo – Catalogo Ufficiale CORTONA ON THE MOVE

Ancora pochi giorni per visitare la ricca mostra fotografica CORTONA ON THE MOVE, una carrellata di immagini nella splendida cornice della cittadina di Cortona, capace di accogliere in aree dismesse o di grande fascino architettonico una pluralità di autori, impegnati a raccontare popoli in viaggio perenne, nel continuo divenire delle cose. Progetti mirati, di grande impatto e denuncia sociale coesistono con narrazioni intime che esplorano luoghi al di fuori del comune stereotipo. E’ il caso di William Albert Allard con “Portraits of America” che attraverso la magia dei suoi colori legge ed interpreta in modo poetico l’America silenziosa che vive fuori dal clamore iconografico delle metropoli. Un esempio di moderno reportage è quanto ci consegnano Rob Hornstra & Arnold Van Bruggen che hanno seguito da vicino i lavori preparatori delle strutture sportive e ricettive di Sochi, sede dei giochi olimpici invernali 2014. “The Sochi Project. An Atlas of War and Tourism in the Caucasus” documenta un processo che ha azzerato luoghi storici e aree famose per farne una meta turistica caucasica molto ambita. Un lavoro che pone domande, che sollecita la voglia di sapere cosa rimane, oggi, dopo i fasti dello show business sportivo. Attraversando la cittadina di Cortona possiamo ammirare, in vari luoghi, gigantografie che immortalano una serie di cittadini cinesi, ritratti nel loro ambiente quotidiano. Un viaggio di oltre 33.000 Km che necessariamente illustra le mille facce delle molte etnie che abitano il paese più popoloso del mondo. E’ il progetto seriale “China” di Mathias Braschler e Monica Fischer. Un’ultima menzione per l’allestimento dell’ingresso di varie mostre, realizzato attraverso l’uso degli smartphone e la diffusione attraverso Instagram. Lavori nuovi, freschi, quelli raccolti nell’esposizione “Goin’mobile” a cura di Kathy Ryan e Scott Thode (con Alec Soth, Ben Lowy, Iwan Baan, David Guttenfelder, Miki Meek): un nuovo modo istantaneo di leggere la realtà con la possibilità di immediata comunicazione e diffusione. Esempi ironici di selfie, si mescolano a testimonianze diaristiche e di vita quotidiana in paesi, come la Corea del Nord, molto restrittivi in tema di libertà di espressione. Sicuramente un’apertura “forte” verso un mondo nuovo a cui la fotografia sta regalando crescente popolarità, dignità e fruibilità.

Diego  Cicionesi
Innamorato da sempre della fotografia, ho ripreso dopo una lunga inattività solo qualche anno fa con un nuovo e totale approccio al mondo digitale. Sono membro della DIERRE FOTOGRAFI, società con la quale mi occupo professionalmente di eventi e cerimonie, rappresentati in stile reportage con contaminazioni ritratto e fashion. Collaboro con l’Associazione Deaphoto per i corsi di Ritratto in studio e Street Photography e partecipo assieme ai membri dello staff agli eventi organizzati sul territorio. Individualmente studio i paesaggi urbani con predilezione per la foto di strada e le ambientazioni portuali, in una scelta compositiva geometrica e tendenzialmente minimalista. Sono attratto dalle reciproche relazioni tra fotografia e psicologia e studio l’interazione tra soggettività, interiorità ed spazi urbani. Vivo con curiosità ed un po’ di caos tutte le cose della mia vita, integrando il medium visivo con letture di ogni genere e musica, prediligendo il jazz. L’essenza del mio vivere si concretizza nei viaggi, di qualsiasi durata e distanza.



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