FOTOGRAFIA EUROPEA: UNA FOTOGRAFIA DELL’ ITALIA

Introduzione alle mostre di Fotografia Europea 2011 di Reggio Emilia
Recensione a cura di Sara Severini, fotografie di Sandro Bini

Il Festival di fotografia di Reggio Emilia dedica la sua sesta edizione all’Italia celebrando così il 150° anniversario dell’Unità. Si delinea il profilo di un’identità del paese e si mostrano della fotografia italiana diverse soluzioni di ricerca. Ai Chiostri di San Pietro, riaperti al pubblico per l’occasione in seguito a un lungo restauro, si trova Gran Tour. La continuité d’un regard, circa ottanta immagini di Francois Halard scattate durante soggiorni in Italia. Il percorso personale conoscitivo e di appropriazione dei luoghi vissuti trova un punto d’approdo nell’atto del fotografare. Dagli spazi di antiche ville alle scenografie di Cinecittà. Negli esterni le linee architettoniche fanno danzare lo sguardo, le statue sembrano aver appena sospeso un impossibile moto. Si entra poi nell’intimità delle case e degli studi di artisti, dove il ritratto dei luoghi rimanda al ritratto interiore di chi vi appartiene. L’amore e la delicatezza con cui Halard realizza questo racconto ci rende partecipi alle storie e alle atmosfere che ne fanno parte. Mario Dondero, Davide Mosconi, Paolo Roversi, Paola Di Bello. Questi gli autori di Sguardo italiano, scelti per rappresentare ambiti diversi della fotografia: reportage, sperimentazione, moda e arte. Dondero è ospitato a Palazzo Casotti con Mosaico Italiano. Dai ritratti di personaggi illustri alle scene di vita di persone comuni le immagini percorrono la storia d’Italia da fine anni Cinquanta ad oggi. Col suo sguardo realistico e al tempo stesso poetico il fotografo coglie spunti significativi per raccontare un paese, ridando vita a un passato che stupisce per quanto sembra lontano. Coincidenze, titolo della mostra di Davide Mosconi, è anche uno dei temi più cari all’autore, insieme a quello di casualità e contemporaneità. Tra le opere esposte, originate da un’interessante lavoro di sperimentazione, troviamo immagini dalla serie Disegnare l’aria, Polveri, Autoritratti bucati. Paolo Roversi. Studio raccoglie novanta fotografie di uno dei più importanti fotografi di moda contemporanei, accompagnate dalle parole dello stesso autore. “Studio non è soltanto un luogo o un fondale..il mio studio è ovunque, è un angolo della mia mente”. Nella bellezza dei volti e dei corpi di donne ritratti ci sono una profondità e un potere attrattivo che vanno oltre le forme. Allo Spazio Gerra troviamo Rear Window di Paola Di Bello. Le opere esposte fanno parte di un progetto iniziato nel 2000. Si tratta di una serie di immagini realizzate da finestre di abitazioni di diverse città del mondo. Ogni foto è una doppia esposizione: la stessa inquadratura viene ripresa in diurna e in notturna. Di Bello si accosta alla realtà urbana assumendo lo sguardo abituale di chi la abita. A partire dalle vedute che registra con la macchina fotografica dà vita a nuove visioni. Il mescolarsi di elementi incongruenti fra loro ridefinisce il senso del guardare.

Sara Severini
Amo la fotografia come mezzo di espressione, di ricerca, di analisi dell’uomo e della realtà, come intrattenitrice e portatrice di piacere e di idee. Mi interessa perciò il ritratto ma anche la fotografia istantanea, il reportage del quotidiano così come la fiction. Collaboro alle attività di Deaphoto presso cui ho frequentato corsi e workshop.

Sandro Bini
Fotografo, curatore, docente di fotografia, fondatore e Direttore responsabile di Deaphoto, si occupa prevalentemente dell’organizzazione delle attività progettuali didattiche ed espositive dell’Associazione. La sua ricerca artistica è tesa ad un’indagine sulle relazioni fra l’uomo e il paesaggio contemporaneo e sulla dialettica critica fra percezione e fruizione dei luoghi, legata alla contestualizzazione della propria esperienza.

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