FINDING HOMER. UN LIBRO FOTOGRAFICO DI EVA TOMEI.

Introduzione al libro fotografico di Eva Tomei “Finding Homer”, Postcart 2015
e alla mostra “SULLE GINOCCHIA DEGLI DEI”
Biblioteca Rispoli, Piazza Grazioli 4, Roma
fino al 7 febbraio 2015.

Recensione a cura di Monica Galiè

Una ricerca delle nostre radici culturali attraverso un viaggio nel Mar Mediterraneo, luogo storico ma soprattutto culla di civiltà e delle origini di noi occidentali: è questo il percorso in cui ci conduce la fotografa Eva Tomei che, in una serie di scatti in bianco e nero ospitati dalla Biblioteca Rispoli fino al 7 febbraio 2015, attraversa e racconta l’Odissea di Ulisse e la sua personale. “Ulisse e il suo viaggio  – dice l’autrice degli scatti – è ciò che ci rappresenta e che nello stesso tempo ci racconta. Ulisse è l’eroe, è il semidio che attraverso un lungo viaggio e in una serie di tappe obbligate, ricostituisce e riconosce delle parti di sé. Queste tappe, emblema delle fasi che ogni uomo affronta per evolversi, rappresentano il percorso obbligato per un ritorno consapevole ai propri affetti”.  Ulisse è, insomma, il simbolo di chi sperimenta, ricerca, stupisce e si stupisce, di chi va alla scoperta del perché delle cose e delle ragioni di ciò che prova o incontra. Eva Tomei evoca questa ricerca nel suo racconto fotografico. “Eva Tomeiafferma Barbara Martusciello, curatrice della mostra e del libro che contiene l’intero corpus della serie fotograficasi mette sulle tracce, o sulla scia, di alcuni percorsi di Ulisse nel Mare Nostrum e ne fissa, in bianco e nero, l’immanenza. Le sue foto – prosegue la curatrice –  sono enigmatiche, nonostante portino un frammento di effettività: lo spectrum è di incerta penetrazione e le sue immagini sono evocative. Studium e punctum, persino, talvolta si diluiscono… Ciò nonostante – e inevitabilmente, dato l’argomento che trattano – richiamano, d’inciampo, l’attualità, citando il dramma dei migranti, delle carrette del mare. (…) La conclusione del suo viaggio è nel ritorno. L’Odissea, Nolstos è il più famoso dei poemi di ritorno a casa. “Perché – dice Ulisse – niente è più dolce della patria e dei padri, anche se uno, lontano, in una casa ricchissima vive, ma in terra straniera, lontano dai padri”“. Nell’Odissea, così come nelle foto di Eva,  si coglie il dramma dell’uomo ramingo e del suo viaggio nel mondo, la nostalgia e le radici. l’Odissea rappresenta la premessa del viaggio, l’emblema e anche la fine, il ricongiungimento, la ricostituzione del se’. I temi dell’emigrazione e dell’immigrazione, il confronto con le civiltà globali, le famiglie che cambiano, tutto ciò che normalmente viene chiamato crisi, la trasformazione profonda e collettiva della struttura sociale sono  argomenti  volutamente toccati da questi scatti che, partendo dalla ricerca dei miti interiori dell’uomo, narrano anche parte delle difficoltà emotive e sociali del periodo attuale. Tutte le foto esposte nella mostra sono racchiuse nel libro fotografico Finding Homer che raccoglie l’intero corpus della serie fotografica.

Monica Galiè
Giornalista, autrice  ed esperta in  comunicazione, si dedica alla stesura di testi teatrali e alla comunicazione d’eventi d’arte.

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