EX. EXODUS

Un ex da qualcosa è uscito fuori. Uscito dai confini della Somalia, per esempio. E poi “Fuori fuori da quella stanza prima che il fuoco si propaghi in viale Guidoni. Tutti fuori!”. Fuori di qui e fuori di lì.
Una parte della comunità somala a Firenze vive in via Fosso Macinante alle Cascine, in un edifico che era adibito allo sport ed ora è una casa-alveare. Ci abitano in cento, persona più persona meno a seconda dei giorni, tra cui una quindicina di donne.
Da esule percorri una strada che esce e quella strada ti rimane presente. Entri in spazi nuovi senza perdere la sensazione che la tua residenza sarà provvisoria. Le valigie che tieni sotto il letto sono testimoni di un esodo che continua seguirti.
Intanto la vita comunque prende forma, tra un’ecografia, uno specchio appeso e un attaccapanni.

…Un attaccapanni e un giubbotto regalato da chissà chi, forse da chi trova comodo non vedere oltre o forse da chi vorrebbe condividere un pezzo della propria Patria con un nuovo fratello da guidare in un nuovo viaggio. Ma il viaggio per l’esule è nuovo ogni giorno, indefinito. Comincia il mattino, tra una palestra in disuso ed un cancello. Un mattino spesso freddo, non è il deserto somalo, è un deserto di chi viaggia senza sapere quando potrà fermarsi, dove e se ci si ritiene degni della fiducia di chi ti vuole accompagnare. Il deserto comincia con un lungo corridoio, dove si affacciano le stanze dell’alveare. E’ li, forse, che nasce il suo primo dilemma. Fuori dall’alveare “non mi conoscono”.

Autori FRANCESCA RONCONI e SABRINA INGRASSIA

Francesca Ronconi
Ho scelto Firenze e ci vivo stabilmente dal 2006. Laureata in antropologia culturale, mi occupo di giornalismo. Credo nella fotografia come pretesto di incontro, strumento etnografico e genere narrativo. Ho studiato la socialità, gli album familiari e le strategie di appartenenza ed esclusione che si fondano sull’immagine. La realtà che osservo, le relazioni che affronto confluiscono nella produzione di immaginari e serie di Fiction Photography. Dal 2008 seguo gli studenti del corso Deaphoto di Progettazione Fotografica.

Sabrina Ingrassia
Sabrina Ingrassia lavora e vive a Firenze. Fotografa fin dall’infanzia e, coltivando l’amore per i viaggi, la curiosità per le persone, l’interesse per l’architettura, ha ottenuto attraverso lo scatto la fusione fra se stessa e le migliaia d’immagini che fanno da ponte con la realtà quotidiana. La sua ricerca personale è incentrata sulla documentazione del territorio urbano sia da un punto di vista socio-ambientale e antropologico (attraverso il linguaggio della street photography) che urbanistico (tramite la fotografia di architettura e paesaggio urbano).
Ha all’attivo mostre personali e partecipato a varie mostre collettive esponendo in spazi pubblici.

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