E-STASI

INTRODUZIONE ALLE IMMAGINI

di Alberto Ianiro e Sabrina Ingrassia

L’estasi (dal greco ἐξ στάσις, ex-stasis, essere fuori) è uno stato psichico di sospensione ed elevazione mistica della mente, che viene percepita a volte come estraniata dal corpo (da qui la sua etimologia, a indicare un “uscire fuori di sé”).

Sette fotografi hanno interpretato, ognuno con la propria personalità, le infinite sfumature dell’E-STASI indicando le tre dimensioni del tempo.
“Essere e tempo” in quanto la temporalità è l’essere, “fuori di sè” ovvero proiettato verso il mondo presente o verso il passato e il futuro, e dell’”esserci” cioè dell’uomo.

Infatti Lucherini con il suo ZEN non è altro che se stesso mentre Rugiati riflette e ci invita a fare altrettanto sull’ “esserci”. Un viaggio più intimo e interiore è quello di Passaro. Il racconto per immagini continua con Papadia: spiagge vuote, dove la presenza umana non è protagonista ma percepibile solo dai segni lasciati. Bormioli si immerge, con la tecnica del foro stenopeico, nell’Estasi più totale dove il fattore tempo porta ad assaporare ogni attimo di quello che si sta facendo. Due elementi chiave dell’Estasi sono quelli immortalati da Di Gangi e De Rose: il cielo ed il mare, il blu e l’infinito. Mentre nel primo c’è la scoperta che tutto è un continuo divenire, un movimento non evidente ma palese, nel secondo  entriamo, grazie all’elemento acqua, in un “mondo nel mondo”, in un universo parallelo, dove lo stupore ci porta a sognare ad occhi aperti.

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