E-STASI. E-STASI

Ph Ale Di Gangi
Certe volte mi succede di alzare lo sguardo al cielo e rendermi conto di non farlo abbastanza spesso. Il cielo non è abbastanza oggetto della mia attenzione, tendo a darlo per scontato, perché sta sempre lì.
Fisso.
Immobile.
Di giorno e di notte, sta lì.
A guardarlo bene però è un immobile apparente; c’è invece un continuo divenire, un movimento non evidente ma palese, la luce e il buio, i venti e le nubi, turbolenze sempre diverse, sono tanto forti e profondi da immobilizzarti.
Quando osservo il cielo mi fermo, si ferma la vita che corre sempre diversa, e io mi perdo. Lascio che l’immobile apparente mi prenda e in quell’attimo tutto si ferma mentre seguo il movimento del cielo, rivelato.
Fotografare il cielo è come cercare di fermare tutto, catturare un infinitesimo di moto perpetuo, farlo mio per continuare a goderne dopo.
Uno scatto di cielo è un momento di vita, di calma, infinite.

AUTORE Ale Di Gangi
Nato a Firenze nel ‘66 con in mano una macchinetta fotografica mezzo formato donata a mio padre da un turista giapponese svagato, ho evitato di scattare foto fino all’età adulta. Dopo essermi divertito per qualche anno come cantante, giovane poeta, giornalista e altro, ho deciso di cedere al richiamo di quella macchinetta per scoprire pellicole, Lomografia, Polaroid, iPhoneografia e cortometraggi. Di giorno lavoro come Content Manager, di notte espongo le mie foto in giro per il mondo.

Versione PDF dell'ultimo numero sfogliabile e scaricabile