DREAM CITY. REPORTAGE DAI LUNA PARK IN TEMPO DI GUERRA

Introduzione alla mostra “Dream city” di  Anoek Steketee
a cura di Alberto Ianiro

Sabato 19 marzo si è inaugurata, alla Galleria Tethys a Firenze, la mostra Dream City, sui parchi divertimento nei paesi in conflitto, rimasta aperta fino al 22 Marzo. Con questo progetto di reportage la fotografa olandese Anoek Steketee insieme ai giornalisti Blankevoort e Van Bruggen hanno vinto nel 2010 il Dutch Cod Award, importante premio fotografico olandese. L’esposizione è approdata a Firenze grazie all’Associazione Culturale Map of Creation, con il supporto dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze; inserita nella rassegna Film Middle East Now. Il progetto completo ha previsto il giro del mondo in tredici amusement park, la maggior parte dei quali localizzati in Medio Oriente. Alcuni dei paesi visitati, e i rispettivi parchi giochi, sono: Libano (Lunapark Beirut), Israele (Superland), Palestina (Funland), Rwanda (Bambino Supercity), Colombia (Hacienda Napoles & Jaime Duque), Indonesia (Anchol), Cina (Nanhu & Shimlong), Turkmenistan (Turkmenbashi’s World of Fairy Tales) e Stati Uniti (Dollywood). Le immagini, sapientemente prodotte, ruotano attorno alla riflessione sui luna park e sul ruolo che questi hanno durante i periodi di conflitto bellico, quando la povertà, l’instabilità politica e l’angoscia della distruzione pervadono la quotidianità della popolazione. I parchi divertimenti con i loro colori brillanti, i fiabeschi decori e le curate aiuole sembrano quasi unire le diversità politiche, culturali e sociali. Gli autori raccontano che la loro ricerca ebbe inizio nel 2006, quando erano a Duhok, nel Kurdistan iracheno. In un parco chiamato Dream City, da cui prese il nome questo lavoro, si ritrovarono tra kurdi, soldati americani, sciiti, sunniti, intere famiglie sfollate da Baghdad che sembravano in cerca di una pausa dalla guerra.

Alberto Ianiro
Esperto di informatica e dati vivo e lavoro a Firenze, dove mi sono trasferito nel 1993. Mi avvicino alla fotografia ed è folgorazione per quella scatola meravigliosa. Mi appassiono al reportage e al paesaggio urbano; mi affascina la profondità con cui si riesce a raccontare la personale visione del mondo. Partecipo a diverse attività espositive, dal 2010  nello staff Deaphoto , seguo anche gli allevi nei corsi base e di progettazione fotografica.

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