DOPO LA FOTOGRAFIA. UN SAGGIO DI QUENTIN BAJAC

Recensione del libro “Dopo la fotografia. Dall’immagine analogica
alla rivoluzione digitale”
di Quentin Bajac
a cura di Sandro Bini

Quali sono i principali fenomeni che hanno caratterizzato le vicende della fotografia negli ultimi cinquant’anni? Quentin Bajac, capo del Dipartimento Fotografico del Centre Georges-Pompidou di Parigi, risponde con questo saggio. Lo straordinario sviluppo del fotoamatorialismo, la crisi dell’editoria e del Reportage classico e il parallelo movimento di legittimazione istituzionale della fotografia nel mondo e nel mercato dell’arte hanno profondamente trasformato, secondo Bajac, a partire dagli anni ’60, la fotografia artistica e professionale. Questa tendenza, sempre secondo l’autore, ha avuto un nuovo impulso e un’accelerazione a partire dagli anni ’90 con la rivoluzione digitale che ha lanciato al mondo della fotografia, dell’informazione e dell’arte nuove importanti sfide etiche, sociali e culturali. Con dovizia di riferimenti alle vicende dell’economia e della tecnologia, della società e della cultura e alle opere dei fotografi protagonisti, il saggio di Bajac è uno strumento snello ed estremamente utile per riflettere in modo chiaro e consapevole sulla fotografia contemporanea.

Editore: Contrasto, 2011 Prezzo: 19,90 euro

Sandro Bini
Direttore responsabile dell’Associazione Culturale Deaphoto mi occupo prevalentemente dell’organizzazione e gestione delle attività didattiche e progettuali lavorando anche come docente. La mia ricerca artistica è tesa ad un’indagine sulle relazioni fra l’uomo e il paesaggio contemporaneo e sulla dialettica critica fra percezione e fruizione dei luoghi, legata alla contestualizzazione della propria esperienza.

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