DISPARI. INSONNIA

PH Giulia Sanità
Alle 03:13 dalla finestra della mia stanza si scorge la luce ancora accesa. Soffro d’insonnia.
L’insonnia vive perennemente, agisce di notte, dove è in confidenza con le solitudini. Chi ne soffre sa di nutrirla con i pensieri reconditi, quelli intimi. L’insonne ha difficoltà a spiegare il suo stato, non è semplicemente il non riuscire a dormire, è qualcosa che mangia, logora, isola. Spesso proviamo a spiegarlo, ma incompresi dagli altri, di notte, torniamo al nostro esilio da desti.
Immagino un volo sulla città, per ritrovare i marginati della notte, raggrupparli, convocarli, identificarli nel tentativo di sentirmi simile a qualcuno. Incontrare le persone delle finestre che si vedono al buio, come viaggio nello spazio alla ricerca delle stelle.

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AUTORE Giulia Sanità
Sono nata a Napoli nel 1994, tre anni dopo ho capito che non avrei mai più fatto a meno dell’arte. Camminando fra la pittura, la scultura e l’architettura mi sono ritrovata qualche anno fa a sognare la fotografia, un agrodolce ricordo mi ha portato alla memoria la mia prima macchina fotografica, la delusione quando si è rotta, mai più aggiustata, avevo smesso di fotografare a sette anni.
Sono laureata in fotografia, cinema e televisione all’Accademia di belle arti di Napoli e ho frequentato un anno accademico all’università Paris 8, a Parigi, dove vivo al momento. Adesso prediligo l’espressione filmica, le mie ricerche vertono sul tema dell’intimo, dell’identitario, dell’autobiografico e la fotografia resta, perennemente compagna di piacevoli visioni.

 

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