Confine

Introduzione alle immagini

di Paolo Contaldo

Cominciamo dal mare. Adriatico, quello dell’ inverno alle porte, quello scelto da Stefania Piccioni per tracciare la rotta di un limpido e netto  “paesaggio interiore”. Immagini, spazio e limite.

SINAPSIS, è invece flusso complesso, somma e superficie del racconto emozionante di Città del Messico di Ana Mireles

Eleonora Oleotto ci concede altra vera intimità. Ci racconta la sofferenza, la separazione e poi il ritorno, beata “riconciliazione”. Diario e guida.

Prossimita geografica, luoghi apparentemente familiari sono tutt’altro che concilianti nell’indagine visiva di Simone D’angelo. Scoprire e perdersi nella Valle del Sacco, area romana e terra di nessuno. Spazio e tempo lasciano fuori l’uomo e aprono all’imaginazione. Buon viaggio.

Sonno senza sogni. Siamo ancora a Roma, a casa Iride luogo dove le giovani vittime degli incidenti stradali, affrontano il limbo dello stato vegetativo. Sapientemente Fabio Moscatelli ci accompagna in questo luogo di confine.

Max Cavallari ci parla di 10 giorni passati insieme a migranti a Ventimiglia. Nel giugno 2015 tutti bloccati tra l’Italia e la Francia. Immagini vicine alla storia, all’incapacità dei governi si superare gli egoismi e i confini culturali.

Ricerca dell’identità, confine tra l’io e il me nelle foto e nella rappresentazione di Valeria Pierini. Bel percorso e bella indagine.

Roberto Baglioni con “Trame e Evasioni” ci mette di fronte alla tentazione che un confine, un limite ci pone. Vogliamo andare oltre, superarlo. Aspirazioni, barriere e splendide immagini.

Il confine divide, separa, ma diventa occasione di viaggio interiore. Superficie e sostanza nelle foto di Sara Batacchi

Giorgio Nuzzo con il suo The loneliness of the last number, rivela la distanza dal mondo veloce e vorace. Persone rimaste indietro, ultimi, imbrigliati in una distanza incolmabile. Un bianco e nero nell’immagine, nella vita.


 

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