CONFINE. SINAPSIS

PH Ana Mireles
Roman Gubern dice che “percepire visivamente implica una dimensione spaziale, dovuta all’estensione delle forme ripercorse con i movimenti saccadici dello sguardo, e anche una dimensione temporale, a causa della durata della ricerca esplorativa o analisi sequenziale effettuata dallo sguardo”. Considerando che Città del Messico è una delle città più grandi del mondo, ci ritroviamo costantemente fra moltitudini di persone, correndo da un luogo all’altro, senza avere il tempo di fermarsi a leggere o osservare tutte quelle immagini che tentano di attirare la nostra attenzione. Come risultato, non ci diamo il tempo di processare tutti questi stimoli e ci ritroviamo con piccole porzioni di ciò che più ci ha colpito, fuse nella nostra memoria, a creare immagini singolari poiché ognuno di noi avrà una percezione completamente diversa di uno stesso panorama che non ha mai un confine.

AUTORE Ana Mireles
Ana Mireles si è laureata dall’Università di Amsterdam conseguendo un Master in Ricerca Artistica dopo avere acquisito una laurea in Studi e Gestione Culturale e un’altra in Fotografia nel suo paese natale, il Messico. Ha partecipato in mostre sia singole sia collettive in Messico, Italia e Paesi Bassi. La sua ricerca è incentrata su come la fotografia e i suoi cambiamenti tecnologici colpiscano la società e l’uso dell’immagine, per capire le medesime e il mondo che le circonda.

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