CON LE VITTIME DELLA GUERRA. UNA MOSTRA DI JEAN MOHR.

Introduzione alla mostra di Jean Mohr
“Con le vittime della Guerra. Fotografie di Jean Mohr” 
Galleria delle carrozze di Palazzo Medici Riccardi
Firenze – dal 4 al 15 Giugno 2014

Recensione a cura di Diego Cicionesi

Dal 4 al 15 giugno, in occasione del 150mo anniversario della prima convenzione di Ginevra e della 9° Conferenza Regionale Europea di Croce Rossa e Mezzaluna Rosa dall’Italia e dalla Svizzera sono state organizzate due esposizioni in contemporanea. Una di queste è una mostra fotografica dal titolo  allestita a Firenze nella Galleria delle carrozze di Palazzo Medici Riccardi. L’esposizione affronta il drammatico problema delle vittime dei conflitti, dei rifugiati e delle comunità colpite dalla guerra. C’è la memoria storica di casi emblematici raccontati in un arco temporale di oltre 40 anni. C’è un messaggio universale che attraversa tutte le immagini e che le riporta ad oggi, con una preoccupante attualità. Se per un attimo si distogliesse l’attenzione dai contenuti oggettivi (luogo e data) le diverse ambientazioni si potrebbero collocare tranquillamente oggi, con il medesimo senso di impotenza e dolore che le accompagna. Una diversità però è facilmente riscontrabile. Il tipo di linguaggio ed il tipo di partecipazione emotiva dell’autore. Siamo lontani da quel mondo del reportage moderno incline all’esasperazione e alla spettacolarizzazione del dramma, a quella che è stata a mio avviso correttamente chiamata “pornografia del dolore”. Le foto di Mohr pongono correttamente domande urgenti ma legano lo spettatore in modo discreto, carico di dignità e mai banale. Sono foto che avvicinano silenziosamente e ci rendono partecipi senza stridere, senza creare sentimenti violenti. Questo è il grande merito, probabilmente sottolineato da chi ne ha curato selezione e mostra.

Diego Cicionesi
Innamorato da sempre della fotografia, ho ripreso dopo una lunga inattività solo qualche anno fa con un nuovo e totale approccio al mondo digitale. Sono membro della DIERRE FOTOGRAFI, società con la quale mi occupo professionalmente di eventi e cerimonie, rappresentati in stile reportage con contaminazioni ritratto e fashion. Collaboro con l’Associazione Deaphoto per i corsi di Ritratto in studio e Street Photography e partecipo assieme ai membri dello staff agli eventi organizzati sul territorio. Individualmente studio i paesaggi urbani con predilezione per la foto di strada e le ambientazioni portuali, in una scelta compositiva geometrica e tendenzialmente minimalista. Sono attratto dalle reciproche relazioni tra fotografia e psicologia e studio l’interazione tra soggettività, interiorità ed spazi urbani. Vivo con curiosità ed un po’ di caos tutte le cose della mia vita, integrando il medium visivo con letture di ogni genere e musica, prediligendo il jazz. L’essenza del mio vivere si concretizza nei viaggi, di qualsiasi durata e distanza.

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