CIVILE. MORIRE CANTANDO

PH Chiara Ferrin

Nel 2010 ho fotografato quel cantiere perché avrebbe coperto una grossa quantità di terra occupata da coltivazioni ed erba, e perché rispecchiava l’idea attuale e anacronistica di progresso e sviluppo. Il giorno in cui mi recai sul posto mi venne incontro un uomo che si presentò come ingegnere. Mi chiese se fossi una giornalista e se fossi lì per l’incidente avvenuto il giorno prima. Per quanto ne so nessun giornalista fece un giro in quel cantiere. Morire Cantando nasce da una riflessione legata alla visione tragica che mi dava questo produrre nuove case perfettamente allineate in schiere sempre più vicine tra loro. L’asfalto che ricopre quella terra ora è adornato di alberi e aiuole periodicamente pettinati, un habitat prodotto a tavolino, dove la natura ha solo valore ornamentale. Molti appartamenti nel quartiere sono rimasti invenduti. Ed io immagino l’inconsapevole cittadino che dal suo nuovissimo nido canticchia allegrotto mentre guarda il vicino da dietro la tendina beige.

AUTORE Chiara Ferrin

“Mi occupo principalmente di fotografia di scena collaborando con compagnie e festival, ma nasco nel1997, da autodidatta, fotografando le interazioni casuali tra persone e ambiente, e rimane questo il mio principale interesse fotografico, anche quando lavoro in ambito teatrale.”

 

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