CHANGE. PONTE A GREVE: SHOPPING MALL & NEW VILLAGE

PH Sandro Bini

Uno dei fenomeni tipici della globalizzazione è certamente la creazione di grandi Centri Commerciali nelle zone periferiche delle aree urbane. Anche l’area metropolitana fiorentina è stata interessata dalla creazione di queste nuove architetture, che determinano tutta una serie di trasformazioni urbanistiche e sociali (basti pensare al grande richiamo esercitato dai nuovi Centri Commerciali di Campi Bisenzio, Lastra a Signa, Sesto Fiorentino, Gavinana, ecc.). Questo progetto esplora la nuova area commerciale e residenziale che è nata e sta crescendo intorno al Centro Commerciale di Ponte a Greve sulla direttrice stradale di Viale Nenni che collega Firenze a Scandicci: un’ex zona rurale orami trasformata (anche grazie alla costruzione della linea uno della Tramvia) in uno dei poli di attrazione principali e nodo di comunicazione nevralgico per gli abitanti del Quartiere quattro di Firenze e per quelli di Scandicci.  Il fenomeno urbanistico più interessante è costituito, infatti, dal fatto che in una zona rurale adiacente al Centro Commerciale sia nato un vero e proprio Nuovo Villaggio Residenziale, le cui caratteristiche architettoniche si conformano a quelle del vicino Centro Commerciale, che svolge, di fatto, per i suoi abitanti la funzione di Nuova Agorà.  Le immagini, presentate in sequenza, confrontano le rispettive architetture ricostruendo il ritmo visivo di una passeggiata fra queste nuove forme dell’abitare e del socializzare attraverso il consumo, tentando di testimoniare una trasformazione in atto nel paesaggio e di far immaginare (prefigurare) il modo di vivere ed esperire la città futura.

AUTORE Sandro Bini

Fotografo, docente di fotografia, fondatore e Direttore responsabile di Deaphoto,  mi occupo prevalentemente dell’organizzazione delle attività progettuali didattiche ed espositive dell’Associazione. La mia ricerca è incentrata soprattutto a un’indagine sulle relazioni fra l’uomo e il paesaggio contemporaneo e sulla dialettica critica fra percezione e fruizione dei luoghi, legata alla contestualizzazione della propria esperienza. Dal 2009 sono curatore del Blog “Binitudini. Spazio di riflessioni visive, teoriche e pratiche sul gesto fotografico contemporaneo”

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