CARTOLINE DAL MARE. LE MISTERIOSE DONNE DI LICINIO SACCONI

Introduzione alla mostra “Cartoline dal mare” di Licinio Sacconi
Ass. Libroportico di Carbonera (TV)
8 – 31 dicembre 2013
Recensione a cura di Francesca Della Toffola

Licinio Sacconi nasce a Milano, l’1 giugno del 1940. Dopo studi artistici si diploma in pittura. Dagli anni ‘70 lavora sul rapporto tra pittura, fotografia creativa e fotomontaggio. La sua è un’intensa attività di ricerca che lo spinge ad utilizzare diverse tecniche artistiche. Nel 1979 pubblica “Fotomontaggio”, una ricerca storico-estetica sulla fotografia manipolata. Tra le altre pubblicazioni troviamo “Il corpo e i suoi simboli”, edito da Mazzotta, un libro davvero rivoluzionario. Il mare è uno dei teatri di lavoro di Licinio Sacconi. Mare infinito che lascia spazio al mistero, dove perdersi e lasciarsi abbracciare da donne sconosciute, protettrici, ma anche da sirene che incantano. Sono un omaggio al femminile queste cartoline dal mare, scrigni marini trovati in fondo all’acqua e portati a galla con sentimento e una forte volontà di comunicare. A dire il vero Licinio non è nuovo di questo genere, è da sempre affascinato dalle cartoline illustrate. I suoi percorsi concettuali realizzati con serie di cartoline datano anni ‘80. Questo progetto è un work in progress: come afferma l’artista in ogni momento, da una qualsiasi riflessione, può scaturire una nuova cartolina. Una parte del lavoro presentato in questa sede di Carbonera risale al 1996. Mentre le immagini di quegli anni erano realizzate completamente in camera oscura, quelle recenti sono elaborazioni al computer, a volte completate con successivi interventi all’aerografo e/o a tempera. Voglio ricordare che le cartoline illustrate tra la fine ‘800 e i primi ‘900 erano un vero e proprio genere da collezione. La cartolina, forma di comunicazione spesso ricercata (fotomontaggi, sovraimpressioni, ecc) ma economica era spesso legata ad un messaggio d’amore. Le cartoline di Sacconi sono messaggi custoditi, da leggere e rileggere, racconti pieni di fantasia e di interesse per il femminile, elemento che cattura e sembra sovrastare il maschile, sembra attrarlo e nel contempo respingerlo con il suo bagaglio di oggetti-feticci. Le donne di Licinio sono sì sirene ammaliatrici, ma anche donne moderne con i tacchi a spillo, con le borsette firmate e i vestiti di paillettes. E’ un dialogo muto quello tra la sirena e il pesce-uomo, un dialogo carico di emozioni erotiche. I capelli diventano “gorghi e vortici tempestosi” pronti a catturare il pesciolino indifeso, così gli occhi della donna ami mascherati, mentre panoramiche bocche sensuali diventano isole in cui approdare e farsi proteggere. Anche gli oggetti utilizzati dalle donne per abbellirsi diventano vere e proprie armi di cattura: tacchi appuntiti simili ad arpioni, borsette- scatole come prigioni e vestiti avvolgenti come reti. La forte attrazione verso il mondo femminile sembra da un lato risolversi con l’annientamento dell’uomo che diviene essere imprigionato, incapace di ribellarsi, dall’altro sembra nutrirsi della forza femminile e provare piacere nell’esaltarla, come quel pesce che diventa carro alato per la sirena amata o più semplicemente naufrago che trova riposo e amore nella terra-isola-donna. In questo lavoro di Licinio Sacconi si assapora tutta la tradizione della cartolina illustrata, in particolare quella surrealista con le sue caratteristiche di erotismo e simbolismo freudiano. “Non ci sono significati profondi da scandagliare ma solo misteri da cui lasciarsi attrarre” sembra dirci l’autore: questa l’assoluta forza delle sue immagini.

Francesca Della Toffola
Nasce a Montebelluna (TV) nel 1973. Laureata a Venezia in Letteratura Moderna, studia presso l’I.I.F. di Milano e frequenta alcuni workshop con maestri importanti. Esplora il linguaggio fotografico: la riflessione sulla linea nera e l’autoritratto. Ha esposto in diverse manifestazioni fotografiche e gallerie in Italia e all’estero. Nel 2009 pubblica il libro “The black line series”. Alcune sue immagini compaiono nel volume di Giorgio Bonomi “Il corpo solitario. L’autoscatto nella fotografia contemporanea”. Insieme all’attività artistica tiene corsi di fotografia e scrive recensioni per gli amici. www.francescadellatoffola.it

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