Cammino Portoghese

A cura di Tina Miglietta

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Con ‘’Cammino Portoghese’’ di Andrea Angelini riprendiamo il nostro viaggio nel mondo dei libri fotografici che ci permette di conoscere realtà sconosciute e ci insegna quanto la fotografia sia ricca di significati intrinsechi e assuma spesso le vesti di una compagna fedele capace di dare valore alle cose belle che ci circondano che, a volte, siamo incapaci di vedere con l’occhio umano.
‘’Cammino Portoghese’’ esalta tutto ciò. E’ un libro nato da una necessità interiore dell’autore che non teme di rivelarci che anche una crisi depressiva, momenti infiniti di ansia,  la paura per una profonda crisi esistenziale, possano trasformarsi in una più vigorosa e potente voglia di vivere ed in un nuovo modo di amare se stessi che è il primo elemento che cade nel momento in cui siamo avvolti dalla depressione.
‘’Vale la pena guardare la bellezza, anziché restare oppressi dall’angoscia’’.

Questo libro fotografico è il frutto di una lunga passeggiata sulla costa Atlantica, lungo la Rota Vicentina percorsa al contrario, da Sud a Nord, da Cabo Sao Vicente a Oporto, nel maggio del 2018.
Alessandro parte per ritrovare se stesso e sceglie di fare il viandante proprio sulla costa atlantica portoghese perché è uno dei cammini più suggestivi d’Europa che permettono di ritrovare l’armonia e la serenità con se stessi e di vivere allo stato primordiale a contatto con la natura.
Compagni di viaggio due amici di infanzia, un taccuino su cui annotare ogni pensiero, una macchina fotografica ed il ‘’Libro delle inquietudini’’ di Fernando Pessoa che ha ispirato molte delle riflessioni di Alessandro.
Il risultato di questo viaggio così intimo ha permesso di trasformare un percorso terapeutico in fotografie e parole. Testi che servono per dare una interpretazione vera a ciò che viene fotografato: non ci viene proposta un’immagine statica, ma un’immagine animata da emozioni, riflessioni, angosce, perplessità narrate.
Lo psichiatra Eugenio Borgna, di cui Andrea è un conoscitore, insegna ad analizzare i vari stati d’animo preponderanti, tra cui anche la depressione, a livello fenomenologico e che, perciò, devono essere affrontati in modo sempre diverso a seconda di chi li vive.

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Così Alessandro, per dare voce al suo stato d’animo, è riuscito a fare un collage tra foto scattate e pensieri scritti, ‘’attaccando’’ i pensieri alle foto e lasciando spazi bianchi dopo le immagini per poterci ‘’incollare’’ la giusta riflessione che la rappresentasse.
In 15 giorni dal rientro in Italia prende così vita ‘’Cammino Portoghese’’ con la collaborazione dei due amici grafici Concetta Nasone e Massimo Golfieri. Più di cinquanta immagini e altrettanti testi con sulla sinistra un accompagnamento cromatico ad opera dei grafici per riprendere un particolare della foto.
Tutto introdotto da un testo di presentazione dell’autore e da altri due testi ad opera di Silvano Bicocchi e di Paola Rossi.
L’opera fotografica è attualmente in mostra, dal 5 ottobre scorso, presso S’Osteria al Fontanile Mangiadadio a Colfiorito di Foligno (PG).

E’ possibile acquistare “Cammino Portoghese” sul sito dell’autore www.angeliniandrea.photo oppure ordinandolo direttamente per mail all’indirizzo info@angeliniandrea.photo.

Tutto ciò è stato il tema della trasmissione radiofonica Parole di Luce, andata in onda il 23 ottobre scorso, condotta da Sandro Bini e Niccolò Vonci e a cura di Novaradio e Associazione Culturale Deaphoto.

Andrea Angelini è nato nel 1968 a Forlì, vive a Fratta Terme e fotografa dal 1995. È interessato al linguaggio delle immagini ed alle sue contaminazioni. Esegue ricerche fotografiche e realizza laboratori sul fotografico e il legame tra la fotografia e diversi concetti filosofici, proponendo riflessioni anche sugli altri linguaggi artistici quali letteratura, cinema, fumetto, pittura, scultura, musica. Lettore FIAF, Tutor, CAR, Testimonial: ha svolto diversi incarichi e compiti in Federazione. Ha ricevuto premi in diversi festival nazionali. Ha realizzato diverse mostre personali e collettive in Italia. È presidente dell’associazione Tank Sviluppo Immagine – BFI di Forlì. 

Tina Miglietta nasce nel 1966 a Livorno . Ha vissuto in diverse parti d’Italia ed è tornata da poco nella sua città natale . E’ appassionata di fotografia come specchio per le emozioni intime e nascoste e come arte per dare ad esse nuovi colori e forme. Ricerca la naturalezza delle tinte che possano rasserenare e mettere a tacere i rumori della mente

 

 

 

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