ANDRE, ROBERT, BOB E GLI ALTRI…IL REPORTAGE FOTOGRAFICO DA ROBERT CAPA A CHRIS HONDROS

Recensione del libro “Robert Capa. Tracce di una leggenda”  di B. Lebrun e M. Lefebre
a cura di Giovanni De Leo

A 59 anni dalla scomparsa e 100 dalla nascita, la vita e l’opera di Robert Capa presentano  motivi di interesse e mistero tali da giustificare l’ennesimo libro che va ad aggiungersi e ad integrare i numerosi titoli sull’argomento. Va detto innanzitutto che il volume è dotato di una ricchissima iconografia composta da riproduzioni di documenti e riviste d’epoca che ci permettono di apprezzare le immagini così come sono state utilizzate  oltre che concepite e da  fotografie tra le meno note e utilizzate della produzione capiana.  La prosa vivace lo rende  accessibile anche ai più prevenuti detrattori delle biografie, in quanto il  saggio scorre come un romanzo perchè la vita di Capa è un Romanzo! Arriva ventenne a Parigi esule, senza denaro e senza conoscere la lingua, l’ungherese Andre Friedmann, come bagaglio il suo apparecchio fotografico. Gli inizi sono duri ma chi è predestinato al suo tempo emerge e, complice l’incontro con Gerta Taro, nasce Robert Capa (da allora pseudonimo di Andre), il fotografo in prima linea, il cantore della guerra civile spagnola, e poi Bob (amichevole diminutivo), il reporter di Life nella seconda guerra mondiale, il fondatore di Magnum, fino al pomeriggio del 25 maggio 1954 nei dintorni di Nam Dinh in Indocina, quando per ottenere ancora un’immagine interessante, per essere nell’azione, una mina antiuomo mette fine alla sua esistenza a soli 40 anni, consegnandolo alla leggenda. Il 20 aprile 2011 muoiono in Libia a Misurata due fotoreporter quarantenni Tim Hetherington e Chris Hondros, quest’ultimo  insignito nel 2005 della Robert Capa Gold Medal per un lavoro sull’Iraq. In questi anni molto è cambiato per effetto della nascita e dell’affermazione dei nuovi media a spese della carta stampata, ma nulla riguardo al necessario coinvolgimento ed ai rischi dei corrispondenti di guerra la cui lista di morti si allunga di anno in anno. Non tutti verranno ricordati allo stesso modo, ma tutti accomunati dall’ esigenza interiore di essere testimoni degli avvenimenti della più inutile e nefanda invenzione umana, la guerra, con l’augurio che un domani nessuno debba più morirne.

Editore: Contrasto, 2012 collana LOGOS Prezzo: 21,90 euro

Giovanni de Leo
“….scocca sempre la tua freccia, vedrai che prima o poi arrivera’ al bersaglio”.
Nasco e vivo a Firenze, sono un fotografo anche se il mio mestiere e’ ben altro, mi piace scoprire il segreto senso delle cose e la verita’, anche se puo’ far male, e cerco di condividere e dialogare con le persone senza preconcetti, collaboro con l’associazione Deaphoto e con la rivista Clic-he.

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