Anarchici, i ribelli

Carrara, l’altro Primo Maggio, quello Anarchico. Quello che comincia con il comizio e finisce cantando con il bicchiere in mano. L’unico Primo Maggio della cittadina, gli altri, non anarchici, aspettano il pomeriggio. Loro sono un gruppetto minoritario nella società e nella politica, fieri di loro stessi, della loro storia, dei loro libri e delle bandiere “mai ammainate” (Rosse per la fiumana di sangue versato e nere per il lutto dei milioni di morti”). Un Primo Maggio “Senza servi né padroni”, laico e anticlericale, venato di ostilità verso le forze dell’ordine e da esse ricambiato. Mi sono trovato di fronte a soggetti molto interessanti, quasi usciti da tempi passati, persone autentiche (“che amano l’umanità”) gentili e ospitali anche con i fotografi. Magari curiose di capire se sei un amico o uno di loro ma che non ti chiedono nulla. A volte cantando le loro canzoni si interrompono e ascoltano, forse è per vedere se canti anche te.

by Mariano Mellini

Lavoro e vivo a Firenze oramai dal 1981. Ho riscoperto l’interesse per la fotografia, che coltivavo da giovanissimo, come integrazione al mio lavoro di webmaster della Cgil di Firenze per la quale ora faccio anche il fotografo. In parallelo all’impegno lavorativo ho sviluppato una mia attività di fotoamatore con il Fotoclub Firenze, i concorsi fotografici, le mostre collettive e le pubblicazioni sui social network. Le persone rappresentano il mio interesse primario: amo i ritratti, gli artisti di strada e il Carnevale. Credo che la solitudine sia il peggior limite creativo, organizzativo e di sviluppo dell’attività fotografica non professionale e quando posso cerco di organizzare progetti e attività di gruppo. Amo la fotografia come occasione di riflessione, veicolo di comunicazione delle mie idee e occasione di relazione con gli altri. Con la Deaphoto ho partecipato al corso di Ritratto in studio e a quello di progettazione fotografica.

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