ALIQUAL. LO SGUARDO DI MASTRORILLO SU L’AQUILA.

Aliqual di Massimo Mastrorillo
dal 20.2. al 16.3.2016
presso LO.FT – Locali Fotografici a Lecce
a cura di Kult-Culture Visive

Recensione a cura di Valentina Isceri

Con una macchina e un flash il documentarista e vincitore al World Press Photo Massimo Mastrorillo racconta L’Aquila post terremoto. Un lavoro lungo sei anni e una produzione di 88 fotografie, tutte rigorosamente verticali a dimostrazione che in una città incerta e ancora senza soluzione stanno in piedi solo loro, a sfilare orgogliosamente nel registro sistematico della memoria. La documentazione, priva di orpelli e mistificazioni, si fa bussola estetica all’interno del luogo lungamente ferito e tutto da riscattare. È con lo schermo fotografico che la rivitalizzazione passa attraverso la narrazione delle storie che, seppur interrotte, emanano segnali tanto di seduzione quanto di confusione. Ogni frame è come un tassello di un quadro apocalittico su cui tuttavia la visione si stringe in un solletico sensuale, rumoroso e accecante. Aliqual rappresenta il sacrificio attivo e semplice. E la citazione alla città aquilana, oltre a un titolo evidentemente eloquente, è appena accennata poiché le strade, le case, le scuole, il ginnasio dovevano avere una fisionomia dolcemente stanca a esalare la migliore espressione della loro anima. Così come nel libro, la successione di queste immagini riserbano il piacere di penetrare poco per volta e sempre più dentro la maestà di questi luoghi, che resuscitano tutto il senso dell’energia umana.

“Un giorno un abitante mi ha detto che la vita de L’Aquila e degli Aquilani è in realtà sospesa. E’ stata una folgorazione. Ho capito che il concetto di sospensione era la chiave di un racconto più profondo, riflessivo e complesso “

ALIQUAL – L’AQUILA rappresenta un enclave, un territorio chiuso a chiave e congelato così com’era nel giorno del terremoto. È il simbolo di una città ancora senza soluzione. Perché dopo 6 anni tutto è rimasto com’era. E a più di 6 anni dalle prime immagini de l’Aquila ferita, questo nuovo, vibrante ritratto di una città che lotta per il diritto a vivere con pienezza e libertà la propria vita, si conferma una “lettura” imprescindibile nel panorama della fotografia reportagistica contemporanea. Grazie alle donazioni di 150 contributors che attraverso una campagna di crowdfunding hanno reso realizzabile il progetto, Aliqual è divenuto un prodotto editoriale Skinnerboox e una mostra fotografica itinerante, che ha visto il suo battesimo presso la Leica Galerie di Milano lo scorso ottobre.
Massimo Mastrorillo è da anni impegnato nel documentare le conseguenze di guerre e disastri naturali e ambientali sulla società. Convinto del forte potere evocativo della fotografia è sempre alla ricerca di nuovi linguaggi che forniscano spunti di riflessione e punti di vista differenti. Ha vinto numerosi premi internazionali tra cui il World Press Photo, il Picture of the Year International, il Lucie Award e il PDN annual. È Leica Ambassador e docente di fotografia presso la Leica Akademie e la Scuola Romana di Fotografia. Nel 2015 fonda, insieme ai colleghi Paolo Cenciarelli e Pamela Piscicelli, D.O.O.R. una factory romana per l’ideazione e la promozione della cultura visiva e del publishing.

Valentina Isceri
Laureata in Comunicazione a La Sapienza di Roma, ha conseguito il diploma in Fotografia presso la Scuola Romana di Fotografia e il Master in Curatore Museale e di Eventi Performativi presso lo Ied di Roma. Ha curato ed esposto in importanti luoghi del contemporaneo, tra cui Palazzo delle Esposizioni di Roma, Galleria Fnac di Roma, MACRO Future di Roma e presso lo Spazio Labò di Bologna con Little Big Press by 3/3. Ha curato progetti espositivi all’ VIII ed. di Fotografia Europea di Reggio Emilia e alla X ed. del Festival del Cinema del Reale di Specchia (Le). Dal 2010 collabora con la Galleria Gallerati di Roma per la quale sviluppa progetti curatoriali per la sezione Circuito di FotoGrafia Festival Internazionale di Roma. Dal 2012 è redattrice di Landscape Stories Magazine per cui ha avviato la rubrica Book Talks – Book Reviews in cui si occupa d’intervistare gli autori ed esaminarne le produzioni. Nel 2014 è co founder di Kult – Culture Visive, una factory leccese che crea, produce e cura mostre, artist talk, master class ed eventi legati alla fotografia.

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