A SAVIGNANO LA FOTOGRAFIA TORNA A RIFLETTERE IL MONDO.

Introduzione alle mostre del SIFEST – Savignano Immagini Festival
Recensione a cura di Barbara Leolini, fotografie di Sandro Bini

Si è aperta Venerdì 14 settembre la 21esima edizione del SIFEST a Savignano sul Rubicone. Imparando dalla fotografia/Learning from photography è il tema 2012 che rimette al centro dell’attenzione la fotografia come strumento d’ indagine e conoscenza dei luoghi, delle persone e delle cose che ci circondano. Tanti i protagonisti degli eventi espositivi, a partire da Ando Gilardi, nell’anno della sua scomparsa, con la prima grande retrospettiva a lui dedicata allestita non solo attraverso fotografie ma anche con documenti, appunti monoscritti e dattilografici. Una mostra importante e dal largo respiro, indice e frammento di vita di un genio eretico della fotografia. Ottimo il lavoro di Mark Power (Magnum) che presenta per la prima volta in Italia The sound of two songs, un progetto dal sapore contemporaneo composto da cinquanta immagini tratte dal suo reportage di sei anni in Polonia. Anche il lavoro inquietante su Fukushima dei Mastodon, con la mostra Life after Zero Hour, indaga le conseguenze della contemporaneità, documentando gli effetti dello tsunami e del disastro nucleare in Giappone,  riportandoci così in una dimensione decisamente terrena. Affascinante e sofisticata invece la mostra Monalisen der Vorstadte che espone il progetto fotografico di due fotografi, Ute e Werner Mahler, dedicato a giovani donne fotografate in cinque diverse città europee e colte in un beffardo sorriso Leonardiano. Queste alcune delle principali mostre esposte a Savignano nei giorni del festival, un festival che si respira in ogni angolo, si vive per strada e nelle piazze tra i tanti partecipanti. Un melting pot di idee e sensazioni per tutte quelle immagini che raccontano storie che a noi magari sfuggono. Le mostre saranno visitabili il Sabato e la Domenica fino al 7 Ottobre.

Barbara Leolini
Mi chiamo Barbara. Ho 24 anni. Fotografo da sempre. Mi sono laureata nel 2010 in Giornalismo, per poi specializzarmi con un corso in Fotogiornalismo presso la Fondazione Studio Marangoni di Firenze. Vivo di fotografia e di viaggio, nella speranza che un giorno tutto questo possa diventare il mio lavoro.

Sandro Bini
Fotografo, curatore, docente di fotografia, fondatore e Direttore responsabile di Deaphoto, si occupa prevalentemente dell’organizzazione delle attività progettuali didattiche ed espositive dell’Associazione. La sua ricerca artistica è tesa ad un’indagine sulle relazioni fra l’uomo e il paesaggio contemporaneo e sulla dialettica critica fra percezione e fruizione dei luoghi, legata alla contestualizzazione della propria esperienza.

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