BIOGRAPHICAL LANDSCAPE A ROMA

Introduzione alla mostra “Biographical Landscape” di Stephen Shore
a cura di Simone Cecchi.

A margine di una faticosa giornata lavorativa trascorsa a Roma ho avuto la felice intuizione di andare a visitare la mostra Biographical Landscape. Fotografie di Stephen Shore 1969-1979. Questa esposizione raccoglie oltre 160 immagini – tra fotografie e cartoline – di Stephen Shore, artista americano che ha trascorso un felice periodo a stretto contatto con Andy Warhol ed il movimento Pop degli anni ’60 e che ha influenzato fotografi contemporanei quali Thomas Struth, Andreas Gursky, Candida Höfer. Le tre sezioni della mostra ripercorrono i momenti più importanti della carriera artistica di Shore scanditi dal passaggio dalla 35 mm (utilizzata per il progetto American Surfaces) al banco ottico (avvenuto nel 1973) attraversando il progetto di Uncommon Places e fino agli approcci panoramici dei lavori eseguiti dopo il 1976 dove è evidente, così come proprio in Uncommon Places, l’assenza di punti focali o prospettici e l’intento di catturare l’essenza del panorama americano – e non – fotografando il particolare al quale siamo abituati ma che il nostro sguardo distratto spesso non riesce a  cogliere. Come è stato detto da Robert Venturi, “negli scatti di Shore scopriamo immagini smarrite che abbiamo ignorato per la loro familiarità o rifiutato per la loro banalità”. Ma forse è proprio questo che fa di lui un autentico artista.

Simone Cecchi
Commercialista, fiorentino che appena può prende in mano la macchina fotografica. La mia naturale passione è per il ritratto ed il reportage sociale e l’attuale propensione per il nudo femminile altro non vuole essere se non il tentativo di raffigurare nella sua naturalezza l’altra parte dell’Universo. Faccio parte del Deaphoto Staff dal 2005 e seguo in particolare gli studenti che frequentano i corsi di Ritratto in Studio, Still Life e Fashion Photography.

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