FEDE. SANTI E MADDALENE

Ph Beatrice Speranza.
Improvvisamente sono quasi sparite!
In questi ultimi mesi i miei occhi e in seguito il mio obiettivo, si sono soffermati ad osservare le pareti delle botteghe artigiane, di una carrozzeria, di un portinaio, di una ferramenta. Sono mondi ricchi di attrezzi del mestiere, di portafortuna, di Santi e Maddalene, come i volti dolci di Padre Pio, Crocifissi e Calendari. Le immagini femminili sono in diminuzione (o forse ho cercato nei luoghi sbagliati). Qualcuno mi ha confessato di aver tenuto per anni un calendario “di donne nude” nel bagno di servizio della carrozzeria, ma dopo un bisogno improvviso di una suora ha fatto poi decidere di spogliare la parete.
Altra sorpresa, è stata il trovare in una stanza dove si preparano i colori di una ferramenta all’ingrosso, una vera galleria sexy. Tra barattoli di vernice, interruttori e scaffali, si trovano quattro pareti alte quattro metri interamente rivestite di calendari.
Nel sud le immagini sacre sono una collezione, sia nelle case che nelle botteghe. Questo primato solo a Napoli è conteso con il volto di Totò o di Maradona. Perché immagini sotto paraffina? Perchè sono memoria di una cultura italiana che sta sparendo e che in qualche modo voglio preservare.

AUTORE Beatrice Speranza

Beatrice Speranza, nata a Lucca, si laurea alla Facoltà di Architettura a Firenze. Gli studi contribuiscono a crescere la sua passione per l’immagine e la composizione che, unite alla sua sensibilità, fluiscono spontaneamente nella fotografia con un percorso che la porterà nel tempo a spaziare tra ritratto e immagini di architettura e di paesaggio. Il suo lavoro varia da racconti di grandi eventi come il dietro le quinte di Miss Italia, presentazioni ufficiali della Volkswagen Group Italia, il lancio del cd della cantante Maria Cecilia Bartoli nel 2007 e 2010, le Olimpiadi del Cuore 2008.

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