IN QUARTA PERSONA

A cura di Tina Miglietta.

‘’Egli è il folle occhio della quarta persona del singolare di cui nessuno ha mai scritto. Egli è la voce della quarta persona del singolare tramite cui nessuno parla e che tuttavia esiste.’’ Con queste parole presentiamo l’opera fotografica di Martin Errichiello e Filippo Menichetti edita da Skinnerboox ed intitolata ‘’In quarta persona’’. È la storia di una striscia di mondo che si affaccia sul Mediterraneo, la Calabria. È una complessa ricerca visuale che si snoda dal 1960 ai giorni nostri, una raccolta di immagini e di testi che nell’ accumulo trovano la loro forma..

Il lavoro ha avuto una lunga genesi di tre anni ed è iniziato nel 2015 quando Martin e Filippo, amici e compagni di studio in Danimarca, parteciparono ad un progetto ideato dal fotografo Antonio Ottomanelli che si proponeva di raccontare e osservare il territorio calabrese con la compresenza di collettivi di fotografi, architetti, urbanisti e anche con la partecipazione di giornalisti e registi per confrontarsi su questo spazio di terra non abbastanza narrato dal punto di vista del paesaggio industriale e delle infrastrutture. Martin e Filippo iniziano così a rivolgere la loro attenzione a tutta una serie di processi che hanno investito questo pezzo di Sud, dalla nascita delle colture industriali ad oggi; processi che hanno stravolto il paesaggio e lo hanno completamente trasformato facendo progressivamente sparire la società contadina dell’Italia rurale. È iniziata così una raccolta molto eterogenea di materiali fotografici, arricchiti da numerose consultazioni degli archivi di Stato e dalla collaborazione con moltissime persone che si sono occupate di questi cinquanta anni di storia.

Il titolo ‘’In quarta persona’’ riflette l’idea del lavoro collettivo; ‘’NOI’’ come duo, ‘’NOI’’ come cittadini, amici, artisti, ‘’NOI’’ come collettività, come eterogeneità di materiali, di persone, di stili e di metodi di lavoro. La ‘’quarta persona’’, infatti, è – secondo il filosofo francese Gilles Deleuxe – ‘’il risultato di combinazioni di diversi punti di vista che nel linguaggio assumono la forma di discorso indiretto libero.’’ La spina dorsale di questa lunga ricerca è costituita dalla Salerno-Reggio Calabria che ha la funzione di linea guida per esplorare il paesaggio circostante, una linea immaginaria che astrae dal tempo e dalla storia. Il libro è una raccolta di tante storie composte da immagini iconografiche e da un ricco apparato testuale. Scatti nuovi sono mixati con quelli di repertorio per dare vita ai vari capitoli che rappresentano le storie incontrate dagli autori con l’obiettivo di riesumare e dare nuova vita a ciò che non esiste più.

La collaborazione con scrittori e giornalisti è stata di fondamentale importanza, insieme alla raccolta meticolosa di materiali di repertorio inediti che andavano a riempire gli spazi lasciati incompleti dalla documentazione fotografica. Tutto ciò ha dato vita ad immagini nuove che dialogano con quelle già esistenti, ad un lavoro capace di esprimere una coerenza che deriva dalla diversità e dalla frammentazione e ad una sintesi di questa storia non lineare con l’intento di renderla condivisibile. Importanti testi e didascalie completano questa opera fotografica, tra cui un brano saggistico dello scrittore Vittorio Iervese, che ha sostenuto questo lavoro fin dall’ inizio, ed un brano dell’autore radiofonico Marcello Anselmo, che ha contribuito con la sua visione più centrata sul contesto politico. Non meno importante è l’intervista agli autori stessi che è legata all’ ultimo capitolo del libro incentrato sulla storia di Eranova, orgoglio e catastrofe dell’opera stessa, che racconta la distruzione di questo piccolo paese fondato a fine Ottocento da un gruppo di braccianti e completamente distrutto nel 1980 per poter costruire una fabbrica siderurgica mai completata. Infine, l’intervista al sindaco di San Ferdinando dà un apporto fondamentale per ricostruire con lucidità questi ultimi cento anni di storia.

’In quarta persona’’ è stato pubblicato nel maggio 2018 da Skinnerboox, ma prima di diventare un libro fotografico è stato un progetto di portata più ampia che ha ricevuto numerosi riconoscimenti tra cui FOAM Talent 2017 (Foam Museum Amsterdam), Lucy Art Residency 2018 (Lucy Art Foundation, Greece), Plat(t)form #17 (Fotomuseum Winterthur), Premio Pesaresi per la Fotografia Contemporanea 2016. Tale progetto è stato anche esposto in musei, gallerie e festival tra cui l’Echoes of Anthropocene (Beijing, Cina), Foam Talent Exibition (New York, Stati Uniti), Biennale dei giovani artisti (Tirana, Albania), Circulations (Parigi, Francia), Format Festival (Derby, Inghilterra), Triennale di Amburgo (Germania) e Palazzo Poli (Roma). Il lancio ufficiale del libro, contestualmente all’esposizione di materiali originali inediti mai esposti prima e attinti da questa immensa ‘’scatola di immagini’’ riempita durante questi anni di lavoro, è stato l’8 giugno scorso in occasione della Triennale di Amburgo presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo.

’In quarta persona’’ è acquistabile on line sul sito di Skinnerboox, mentre per le informazioni dettagliate relative al libro è stato creato da Filippo e Martin un apposito portale.

Tutto ciò è stato il tema della trasmissione radiofonica Parole di Luce, andata in onda il 13 giugno scorso , condotta da Sandro Bini e Martin Rance, a cura di Novaradio e Deaphoto.

Filippo Menichetti è nato a Firenze nel 1986. Dopo la laurea in psicologia nel 2009 a ‘’La Sapienza’’ di Roma inizia ad occuparsi di fotografia. Dopo un anno trascorso tra Stati Uniti, Europa e Asia, frequenta un master di fotogiornalismo e reportage alla Scuola Romana di Fotografia a Roma dove partecipa ad un progetto sul paesaggio urbano (‘’Ostia’’, 2010), concentrando la sua attenzione sull’interazione tra l’uomo e il suo ambiente. Nel 2012 fonda il collettivo PanAut con altri autori della ‘’Danish School of Media and Journalism’’ dove si laurea con ‘’What remains-meditation on a landscape’’, prodotta sulla costa Ovest della Danimarca. Nel 2013 si trasferisce a Napoli dove inizia la collaborazione con il fotografo e video maker Martin Errichiello. Nel 2015 inizia una ricerca visuale sulla recente storia della Calabria che diventerà il progetto intitolato ‘’In quarta persona’’ realizzato con Errichiello. Dal 2018 vive e lavora a Parigi.

Martin Errichiello è nato a Napoli nel 1987. Egli persegue un’investigazione personale del linguaggio visivo con mezzi diversi. Nel 2010 si laurea in fotografia e comunicazione visiva al CFP ‘’Bauer’’ di Milano con una collaborazione con l’artista Raffaela Mariniello. Da allora promuove progetti editoriali self-published e collabora con studios multimediali come filmaker. Nel 2012 è stato selezionato per il corso ‘’Visual Storytelling’’ alla Danish School of Media frequentando le lezioni di Antoine d’Agata, Kent Klich, Nina Korhonen. Là fonda il collettivo Panaut (international crossmedia network of visual artists) e realizza il documentario ‘’Archipelagos’’, col quale vince un premio. Adesso vive a Napoli dove ha realizzato una lunga ricerca sull’ identità dell’Italia del Sud insieme a Filippo Menichetti, intitolato ‘’In quarta persona’’.

Tina Miglietta nasce nel 1966 a Livorno. Ha vissuto in diverse parti d’Italia ed è tornata da poco nella sua città natale. È appassionata di fotografia come specchio per le emozioni intime e nascoste e come arte per dare ad esse nuovi colori e forme. Ricerca la naturalezza delle tinte che possano rasserenare e mettere a tacere i rumori della mente.

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