Sources of Visions – Francesca Morelli

Sources of Vision – A cura di Diego Cicionesi

Quale romanzo , opera letteraria, cinematografica o musicale hanno inciso profondamente sulla tua identità, pensiero e visione del mondo?

La letteratura è stata la mia prima passione; il cinema è stato fondamentale per la mia crescita culturale; la musica è una necessità, un punto di riferimento.
Per questi motivi, per descrivere ciò che ha inciso in maniera profonda sulla mia identità, citerò qualcosa che racchiude letteratura, cinema e musica, cioè un romanzo che ha avuto una bellissima trasposizione cinematografica, con la musica come protagonista : “The committments”.
Si tratta di una storia ambientata in Irlanda e i protagonisti sono dei ragazzi di un quartiere popolare di Dublino che mettono su un gruppo di musica soul ,”the commitments”.
‘Commitment’ significa impegno, e il loro impegno, il loro scopo, è portare la musica soul alle persone; parlare alla gente comune di cose vere, di passioni forti, e facendo questo vogliono però anche affermare le loro identità, la loro unicità.

A B

Quale specifico passaggio, testo o brano musicale ti hanno cambiato e ispirato?

Anche in questo caso non è facile scegliere una citazione in mezzo ai tanti stimoli che s’incontrano nella vita; ho deciso allora di scegliere una mia lettura recente ed un’altra importante fonte d’ispirazione: l’arte.
In un libro di Bruno Munari ( pittore, designer, sperimentatore di forme d’arte) ho trovato una sua definizione di cosa è la fantasia : “tutto ciò che prima non c’era anche se irrealizzabile”.
Ogni parola del libro, in cui si analizzano fantasia, immaginazione e creatività è di grande ispirazione, ma la definizione che ho riportato ha avuto un forte impatto su di me.

C

In che modo hanno inciso nel tuo lavoro di fotografo?
Per quanto riguarda “The committments”, ho amato il modo in cui l’attenzione è posta davvero sulla musica, sul desiderio di esprimersi, sul mettere anima e corpo in quello che si fa. Quando scatto foto che hanno per soggetto tutto ciò che gira intorno alla musica, quello che vorrei è restituire agli altri quello che io ricevo da un concerto, dal suono di uno strumento, qualunque esso sia, vorrei che chi vede le foto desiderasse mettere su un disco, andare ad un concerto o iniziare a suonare uno strumento. La composizione fotografica viene a volte paragonata al ritmo in musica…vorrei scattare sempre senza perderlo questo ritmo, al di là di quelli che sono i soggetti delle foto.

La definizione di fantasia che ho prima citato mi è d’aiuto, o spero lo sarà in futuro, per quello che riguarda l’osservazione del mondo, delle persone, degli oggetti, dei paesaggi, di tutto insomma. La fantasia non si preoccupa di ciò che si può realizzare o no; con questo non voglio dire che si debbano dimenticare regole e improvvisarsi fotografi dal nulla, tutt’altro. Dico che se teniamo la mente aperta ed esercitiamo fantasia, creatività ed immaginazione, la nostra visione del mondo si amplierà, eviteremo di produrre solo copie del lavoro di altri, di fare cose già viste, e questo non riguarda un genere fotografico in particolare, ma tutti.

D E

Francesca Morelli, sono nata nel 1977 a Livorno, dove vivo ancora.
Pochi anni fa mi sono iscritta ad un corso di fotografia presso il gruppo fotografico DLF (Dopo Lavoro Ferroviario) di Livorno, per avere occasioni di apprendimento e per condividere questa passione.
La maggior parte delle foto che ho fatto negli ultimi tre anni hanno come soggetto la musica live, perché alla musica devo molto; non potevo quindi esimermi dall’omaggiarla con gli scatti qui allegati.

 

Versione PDF dell'ultimo numero sfogliabile e scaricabile