MALAGROTTA

A cura di Tina Miglietta.

Oggi presentiamo il lavoro fotografico del giovane talento romano Gian Marco Sanna, ovvero il volume dal titolo ‘’Malagrotta’’, pubblicato per Urbanautica Institute, a cura di Steve Bisson: un’ indagine notturna realizzata nei dintorni della più grande discarica europea, che si trova nella periferia ovest della Capitale.

Quello che appare è un paesaggio con segni di inquinamento ambientale e di degrado incancellabili; paesaggio tanto caro all’autore che vive a due passi da lì e ha voluto comunicarci la sua visione personale intrisa dall’emotività di chi può sentire ‘’propria’’ quella realtà. Gian Marco è stato capace di trasformare in ‘’oggetto d’arte’’ una discarica di circa 240 ettari che ha accolto 4500/5000 tonnellate di rifiuti al giorno e che attualmente è chiusa perché ormai satura. Tutta l’area intorno a Malagrotta è colma di degrado; sono moltissime, infatti, le discariche abusive della zona con continui incendi dolosi e aria irrespirabile che avvolge tutta l’area circostante. Il fotografo riesce a coglierne comunque il fascino nascosto tra cumuli di sporcizia, immergendosi in una realtà parallela e, allo stesso tempo, assolutamente ‘’vera’’, fatta di fumi, fuochi e ombre. Per questo inizialmente il lavoro era chiamato ‘’The city of snow’’ in senso metaforico, perché come la discarica anche la neve quando cade copre tutto, ma quello che c’è sotto rimane.

Il progetto fotografico è durato circa due anni e mezzo, tra riprese ed editing, ed è nato quando Gian Marco ha scoperto che la discarica di Malagrotta era stata costruita addirittura sopra una falda acquifera, contaminando direttamente anche le acque del Rio Galeria ed aggravando così il livello di inquinamento e di pericolosità per l’ambiente, come si percepisce dalle foto stesse. Le immagini scelte per il libro sono tutte scattate di notte, per dare al progetto il mood che Gian Marco aveva in mente e che aiuta il lettore ad entrare in quella dimensione onirica e fantascientifica che la luce del giorno non avrebbe saputo esprimere così bene. Dal punto di vista stilistico è un libro complesso fotograficamente: c’è la presenza del bianco e nero, del colore, dell’inquadratura verticale, e del flash che risalta l’oscurità circostante. Tutto ciò sembra mostrare ciò che resta di un territorio dopo una guerra nucleare dove ogni tanto compare qualche figura umana sbiancata dal flash come per dar voce agli abitanti che a volte sembrano persone incontrate per caso, altre volte compagni dei viaggi notturni alla discarica. Vengono ritratti anche animali, carcasse di auto, esalazioni industriali, oggetti abbandonati che permettono di interpretare questa zona di Roma in modo diverso, oltre che essere strumento di importante denuncia di disastro ambientale.

Gian Marco e l’editore e prezioso collaboratore Steve Bisson, hanno curato insieme la grafica, il design, l’editing, la scelta dei colori e della carta “uso mano” per rendere artistica la rappresentazione di questo immenso cumulo di sporcizia. E’ stata decisa una tiratura limitata di 150 copie acquistabili on line sul sito http://www.urbanauticainstitute.com/

‘’Malagrotta’’ è stato presentato lo scorso novembre a Parigi, successivamente a Roma all’Associazione Culturale ‘’001’’ in occasione delle passeggiate fotografiche del MiBact e a Siena alla Galleria Lombardi Arte. Il 16 marzo ci sarà una presentazione a Viterbo ed un’altra a Milano è in fase di organizzazione. È in programmazione una mostra dove verranno esposte parte delle foto estratte dal libro unite a degli still life inediti, che l’autore ha realizzato con ciò che recuperava nella terra della zona della discarica.

Per avere maggiori informazioni sui lavori e progetti di Gian Marco Sanna potete visitare il suo sito personale http://www.gianmarcosanna.com/

Tutto ciò è stato il tema della trasmissione radiofonica Parole di Luce del 21 febbraio scorso , condotta da Sandro Bini e Martin Rance, a cura di Novaradio Città Futura e dell’Associazione Culturale Deaphoto.

Gian Marco Sanna (Roma, 1993) è membro e fondatore del collettivo L.I.S.A. dove lavora alle fanzine e all’editing. Quella per la fotografia è una passione sbocciata all’età di diciassette anni che gli è stata trasmessa dal padre e coltivata nel tempo grazie allo studio delle tecniche analogiche e digitali presso la scuola di fotografia di Roma. Nel 2015 approda alla D.O.O.R. Academy dove sperimenta, con Massimo Mastrorillo, nuove tecniche di fotografia documentaria. Ha preso parte a workshops con Ricardo Cases, Federico Clavarino, Max Pinckers, Antonio M. Xoubanova. Dal 2015 al 2017 ha lavorato nella zona di Malagrotta, la più grande discarica in Europa. Nel 2017, con Urbanautica Institute, ha pubblicato il libro ‘’Malagrotta’’, presentato per la prima volta a Parigi.

Tina Miglietta nasce nel 1966 a Livorno . Ha vissuto in diverse parti d’Italia ed è tornata da poco nella sua città natale . E’ appassionata di fotografia come specchio per le emozioni intime e nascoste e come arte per dare ad esse nuovi colori e forme. Ricerca la naturalezza delle tinte che possano rasserenare e mettere a tacere i rumori della mente.

 

 

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