SANGUE BIANCO

A cura di Tina Miglietta

In questo articolo presentiamo un libro che descrive una realtà cruda e vera, un viaggio nel mondo del dolore: ‘’Sangue Bianco’’, della giovane fotografa Marta Viola, edito da Seipersei.
Con garbo e delicatezza Marta è stata capace di fermare il ‘’presente’’ per poterlo cambiare e rileggere appena è diventato ‘’passato’’.
E’ una storia molto intima e personale, molto dolorosa, fortunatamente a lieto fine.
Il progetto è nato inconsapevolmente nel 2016 quando Marta si è ammalata di leucemia ed ha iniziato a fotografare il suo ristretto ambiente circostante, andando alla ricerca di particolari a cui dare un senso. Allo stesso tempo ha iniziato anche ad appuntare i suoi pensieri, pur non sapendo a chi e a cosa sarebbero stati destinati.
Come racconta la fotografa stessa: ‘’Ad un certo punto mi sono resa conto che stava prendendo corpo qualcosa che aveva il suo motivo di esistere, che le parole e le immagini si completavano a vicenda e che poteva essere interessante trovar loro uno spazio adeguato.
Questo libro è un po’ uno scrigno dove contenere un percorso e quando sono arrivata alla fine è nata l’idea di realizzare questo libro particolare.’’
Marta è riuscita ad affrontare la malattia grazie anche a questa arte-terapia, frapponendo tra lei e il dolore la lente della macchina fotografica e la penna con la quale tradurre in parole le proprie emozioni.
Prima del 2016 Marta si è occupata di ambiente e territorio, ma questo lavoro presenta un approccio totalmente diverso: vengono rappresentati ambienti ristretti, chiusi, isolati. Sembra un libro ‘’sussurrato’’, come a voler dire qualcosa prima a se stessi.
Per la fotografa è stato un modo per capire, conoscere, comprendere ciò che le stava succedendo e, in un secondo momento, condividerlo con gli altri.
L’editore Stefano Vigni ha svolto un ruolo di importante collaboratore per la stesura finale del libro: testi e immagini sono stati scelti con cura, eliminando le ripetizioni e creando una perfetta armonia tra i primi e le seconde. Il testo rafforza le immagini e viceversa, come a voler esprimere in modo diverso la stessa sofferenza.
Grazie alla campagna di crowfounding, autofinanziamento per giovani fotografi, è stato possibile reperire i fondi necessari per la realizzazione del progetto e per l’allestimento della mostra inaugurata a Siena, in via Mentana 96/98 presso lo spazio di Seipersei che potrà essere visitata fino al 18 marzo prossimo.
Tutto ciò è stato il tema della trasmissione radiofonica Parole di Luce , andata in onda il 7 febbraio scorso, condotta da Sandro Bini e Martin Rance, a cura di Novaradio e Deaphoto.

Marta Viola nasce nel 1986 a San Benedetto del Tronto. Nel 2014 segue un corso diretto da Jen Davis presso L’International Center of Photography di New York. Nel 2015 segue il corso avanzato di fotografia presso l’Istituto Europeo di Design (Milano) e fa parte della giuria scientifica della quarta edizione dell’evento ‘’Who Art You’’ a La Fabbrica del Vapore di Milano. Nel 2016 partecipa al workshop con Guido Guidi e successivamente con Letizia Battaglia. Espone in Italia e all’estero dal 2013. I suoi progetti sono focalizzati sull’interazione uomo-ambiente, realizza fotografie e video per cooperative sociali e associazioni. Collabora con le riviste D’Abruzzo-Edizioni, Menabò e Mezzocielo con articoli e immagini. Co-fondatrice di un’agenzia creativa, lavora anche nel mondo della comunicazione. Psicologa, sta prendendo una seconda laurea in lettere. Nel 2018 pubblica il suo libro Sangue Bianco, ed. Seipersei che racconta la sua esperienza con la leucemia attraverso immagini e testo.

Tina Miglietta nasce nel 1966 a Livorno . Ha vissuto in diverse parti d’Italia ed è tornata da poco nella sua città natale . E’ appassionata di fotografia come specchio per le emozioni intime e nascoste e come arte per dare ad esse nuovi colori e forme. Ricerca la naturalezza delle tinte che possano rasserenare e mettere a tacere i rumori della mente

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