Appleby

a cura di Tina Miglietta

Mattia Zoppellaro è autore di”Appleby“, libro fotografico edito da Contrasto che ci immerge nel mondo fantastico e originale degli Irish Travellers.

Mattia ambienta il suo lavoro in una particolare cittadina del Westmorland (Nord Inghilterrra), lungo il fiume Eden, chiamata appunto Appleby. E’ qui che ogni primo giovedi di giugno si svolge una particolare fiera dove migliaia di rom, gipsy e Irish travellers si incontrano per comprare e vendere cavalli e celebrare la loro cultura. Per questa gente è anche l’occasione di entrare in società, ritrovare vecchi amici e trovare addirittura moglie e marito.
Gli Irish travellers sono un gruppo etnico nomade che ha conservato intatte nel tempo le proprie tradizioni culturali anche se le loro origini sono dubbie . Alcuni ritengono che essi discendano da antichi proprietari terrieri irlandesi, altri addirittura sostengono che siano stati condannati a vagare in eterno senza una dimora fissa perché discendenti dall’artigiano che forgiò i chiodi con cui fu costruita la croce di Gesù.

Per realizzare questo progetto nei dettagli, Mattia ha partecipato alla fiera di Appleby per cinque anni consecutivi.
‘’Ero a un rave party con la mia fidanzata e stavo passeggiando, quando ad un certo punto qualcuno mi dà un buffetto sulla testa. Mi giro ed era un ragazzino molto simile a quello della copertina del libro . Io rispondo con un atteggiamento di sfida che non mi appartiene e vengo assalito da due/tre suoi amici che mi prendono a calci e pugni e mi rubano il portafoglio. Dopo qualche ora, ancora scosso da questa cosa e seduto perciò in disparte, vedo lo stesso ragazzino che mi si avvicina di nuovo e mi porge il portafoglio. Lo apro e vedo che non manca neanche un penny. Il bambino, con un accento veramente assurdo, mi dice – scusaci, penso che ti abbiano scambiato per un altro ragazzo‘’

Cosi Mattia si innamora di questa realtà cosi diversa dalla nostra , diventa amico di quel bambino che gli apre le porte della sua roulotte e del suo mondo . Viene invitato più volte a bere, mangiare, chiaccherare, ridere, cantare, aspettare l’alba da lui e dai suoi amici.
L’ultima sessione di scatti risale al 2016 e poter fotografare gli Irish travellers e il loro mondo non è stato poi così semplice . Per guadagnarsi la loro fiducia e amicizia, Mattia si è recato alla fiera, stampando e regalando loro le fotografie fatte durante la giornata. Così questa gente ha iniziato a fidarsi di lui, permettendogli di portare a compimento questo importante progetto.
Mattia ha pubblicato diverse fotografie degli Irish travellers su riviste italiane e straniere tra cui ‘’Il Venerdì di Repubblica”, ‘’Io Donna’’, ‘’Le Courier National ‘’, ‘’Sunday Time magazine ‘’ e su altre riviste internazionali di settore.
L’autore ha così potuto realizzare ciò che aveva pensato anni prima : un ritratto evocativo e non troppo esplicito di questa gente, molto diverso dal classico saggio , in cui le immagini sono alternate a testi che sembrano dialogare con esse .

La stesura finale di ‘’Appleby’’ è stata possibile grazie all’aiuto prezioso di Roberto Koch e Alessandra Mauro di Contrasto e, per la parte grafica, di Marco Callegari.
Il mese scorso è stata realizzata una mostra allo Spazio Forma di Milano e altre mostre sono in programma a breve.

Tutto ciò è stato il tema della trasmissione radiofonica Parole di Luce , andata in onda il 15 novembre scorso , condotta da Sandro Bini e Martin Rance e a cura di Novaradio e Deaphoto.

Mattia Zoppellaro nasce a Rovigo nel 1977. Si diploma in fotografia allo IED di Milano nel 2001 e dopo aver lavorato per due anni nel dipartimento di fotografia di Fabrica, si trasferisce in Inghilterra dove collabora con riviste musicali e case discografiche . Si appassiona di reportage sociali (gypsies irlandesi, homeless di Hackney), di costume (cerimonie religiose, Fiera del sesso) e sui movimenti giovanili (rave parties europei, punk messicani ). Attualmente vive tra Milano e Londra . Ha fotografato molti personaggi famosi e i suoi lavori sono stati pubblicati da numerose riviste internazionali, tra cui ‘’Sunday Time magazine ‘’, ‘’Rolling Stones’’, ‘’El Pais Semanal’’, ‘’Financial Times Weekend’’ , ‘’Velvet di Repubblica’’, ‘’Max’’, ‘’NME’’, ‘’L’Espresso’’, ‘’Vanity Fair’’, ‘’Les Inrockuptibles’’.

Tina Miglietta nasce nel 1966 a Livorno . Ha vissuto in diverse parti d’Italia ed è tornata da poco nella sua città natale. E’ appassionata di fotografia come specchio per le emozioni intime e nascoste e come arte per dare ad esse nuovi colori e forme. Ricerca la naturalezza delle sfumature che possano rasserenare e mettere a tacere i rumori della mente

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